domenica 5 dicembre 2010

Panperfocaccia - Torino

… METTI UN GIORNO A PRANZO…
  
Ho scoperto Torino…
Città meravigliosa, ricca di storia, elegante, ma non altera, con il suo Palazzo Reale, Palazzo Madama, le piazze immense, la sale da thè, la Galleria San Federico…i portici con bellissimi negozi…Lo so che l’erba del vicino è sempre più verde, ma, lasciatemelo dire, è proprio una bella città e voglio tornarci presto per conoscerla più a fondo.
Oggi  siamo tornati su per la seconda volta nel giro di un mese e mezzo e per la seconda volta siamo andati a pranzo nel ristorante pizzeria "Panperfocaccia" in Via Conte Verde, 7/a.
La prima volta ci siamo capitati quasi per caso, armati del prontuario ”Alimentazione fuori casa”, la seconda volta no.
Non vado spesso a mangiare fuori, forse perché non ho mai avuto delle grandi esperienze; menù stringati (proprio perché vi devo fare qualcosa, quelle due cosine, neh?), scelta praticamente nulla…non voglio parlare male di nessuno, ma voglio parlarvi bene di questo ristorante.
Il locale è molto accogliente con quel tocco di modernità come piace a me; il personale, competente e discreto.
Il menù è un menù.
Un menù da sfogliare dall’antipasto al dolce, o meglio, dagli antipasti ai dolci, il plurale è d’obbligo. Per poi scoprire, nelle ultime pagine le pizze e le focacce.
Come penso la maggior parte dei celiaci, la pizza è uno dei riti che manca di più, soprattutto se, per mangiarla, devi fare dei chilometri … e magari non è proprio nientedichè.
Beh, per arrivare a Torino, di chilometri ne devo fare parecchi, ma merita eccome.
Focaccia con fontina e bresaola a crudo la prima volta e focaccia con stracchino, culatello e pomodorini freschi la seconda, queste le mie scelte.
Mi dispiace solo non avere lo stomaco più capiente e non essere abituata a mangiare molto a pranzo, perché ne avrei volentieri provata una terza.
La mia pizza e la mia focaccia con lo stracchino non sono male (prossimamente posterò la ricetta), lo dico sinceramente, per questo preferisco farmela e mangiarmela in casa.
Quelle mangiate da “Panperfocaccia” sono in assoluto le migliori che abbia mai mangiato.
L’impasto è una miscela di farine più un ingrediente segreto, come ebbe modo di dirmi lo chef la prima volta, che le rende croccanti, ma non secche, senza retrogusto come spesso accade con le nostre farine, ma, soprattutto, raffreddandosi, non diventano gommose.
Una delle ultime pizze che mangiai fuori casa aveva i bordi talmente secchi che mi bucai letteralmente il palato!
Dopo la focaccia, il dolce.
Io ho optato per un tiramisù destrutturato con gelato al mascarpone su un letto di mousse al cioccolato, il tutto posato su un disco di pan di spagna, servito in un calice da daiquiri; mio marito frittelle di castagne con gelato di castagne. Entrambi squisiti, perché entrambi gluten free.
Ho dato una sbirciata al menù di Natale e mi dispiace non poterlo gustare.
Perciò, per concludere, consiglio vivamente questo ristorante e spero di poter tornare presto a Torino per  assaporare altri piatti.

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