mercoledì 2 febbraio 2011

Piccole riflessioni...

Stasera sono polemica e me ne scuso anticipatamente.
Nessun nanetto, ma semplici constatazioni.
Premetto che ho sempre vissuto la mia vita facendomi sufficientemente gli affari miei e cercando di non giudicare più di tanto i miei simili, uomini o donne che fossero.
Da quando lavoro, però, ho scoperto l’esistenza di un mondo del tutto differente, nuovo e micidiale: il pianeta Misoginia.
Sembrerà strano, ma il pianeta Misoginia è abitato per la maggior parte da donne, di età ed estrazione sociale (forse?) differente…sicuramente anagraficamente si.
Le abitanti del pianeta Misoginia si distinguono in due categorie: quelle che pensano che una donna sia nel  posto giusto  solo se moglie e madre e quelle che pensano che se sei dietro un banco o comunque se stai lavorando, automaticamente, non puoi andare oltre alla posizione di commessa.

Sia chiaro, la mia è una polemica da Farmacista, non da lavoratrice. Ho il pieno rispetto di chi lavora, con o senza titolo di studio, okay? Voglio parlarvi della posizione di noi Farmaciste.
Di noi Farmaciste che dopo cinque anni di Università con obbligo di frequenza, dal lunedì al venerdì, laboratori, rientri a casa alle 20:00 passate, 28 esami, discussione della laurea, sperimentale o non, esame di stato per abilitazione professionale con scritto e orale, si trovano davanti l’abitante del pianete Misoginia che con sguardo di sufficienza ti apostrofa:” SIGNORINA, c’è un dottore?”
E tu, prenderesti volentieri una mazza da baseball e gliela spaccheresti su quella messa in piega perfetta.
Ma perché mi chiedo, perché tu, donna, hai una così bassa, mera, stupida opinione di una tua simile?? A parte che, non essendo più una sgarzolina, magari posso anche essere promossa a signora, cosa dici? Le donne si sono emancipate già da qualche secoletto, le varie Università ne accettano l’iscrizione da un po', ma invece no! Per te solo un uomo, dotato di una buffa ed a volte imbarazzante protuberanza, può rivestire il ruolo del DOTTORE farmacista, tu, in quanto dotata di un organo che mediamente tutti i mesi ti fa dannare oltre a crearti qualche noia, solo quello di SIGNORINA commessa.
Vi giuro, non sto esagerando, è esattamente così…Che poi, voglio dire, siete mai entrati in una farmacia? Credo proprio di si…bene, avete mai fatto caso che c’è chi indossa un camice bianco con appuntata una buffa spilla (che ti è costata un sacco di sudore e rotture di c….oni e pure qualche soldo, perché a Genova sono tirchi e te la devi pure comprare!!!) e chi invece no??!
Okay, avete mai notato una differenza tra l’uomo che indossa il camice bianco con la buffa spilletta e la donna che indossa il camice bianco con la buffa spilletta?  Noo? Appunto, perché NON c’è!!
Invece sul pianeta Misoginia c’è eccome.
L’altro giorno la nonna di una conoscente della mia nuova collega le chiede:”Allora, sei sposata?”
“No.”
“Ah, ma sei fidanzata? Perché sai la Clara è fidanzata e convive già da un paio d’anni…tu no eh? Ma sei single o almeno hai un ragazzo?”
Lei di un rosso rubino boffonchia:”Sono fidanzata…”
Una volta uscita la signora io la guardo e le dico:”Avresti dovuto dirle che nel frattempo hai preso una laurea ed hai trovato un lavoro che ti occupa solo per quelle brevi otto ore al giorno…”
Non voglio criticare nessuno.
Ci sono giovani donne che si sentono realizzate nel ruolo di mogli e madri e basta. Fantastico.
Ci sono donne che sarebbero ben felici di realizzarsi nel ruolo di mogli e madri, ma devono sbarcare il lunario e devono lavorare comunque.
Ci sono donne che si sono realizzate in primis con lo studio, con una Laurea, un Diploma, con un lavoro e come donne e madri. Ed è meraviglioso, non credete?
Ma poi arrivano giornate come oggi, pesanti, con un sacco di gente ed un sacco di “botte da signorina” che, uffaunpò hai proprio bisogno di uno sfogo.
Un anno la mia collegaamica che, come me, è una veterana, dopo una splendida spiegazione ad una cliente sulle interazioni ed effetti collaterale di alcuni prodotti erboristici (eh già, abbiamo anche studiato un po’ di Fitoterapia!) di quasi una quindicina di minuti, è stata congedata con un super “Grazie signorina…”
E, ma allora…
Stasera una delle tante moglie di medico che credono, forse per osmosi, di averla conseguita anche loro la Laurea, parlando della mia collega, assente per uno dei suoi brutali maldischiena, al mio titolare dice:” Stamattina ho ordinato quel prodotto a quell’altra ragazzina…”
A quell’altra ragazzina??!! Ma come ti permetti! E poi, il quell’altra, implica che anche noi rientriamo nel termine ragazzina…???
Questa Signora è il sindaco del pianeta Misoginia perché incarna il peggior nemico di noi donne.
Lei che, con tutto il rispetto, fa la parrucchiera, crede che una donna non possa andare oltre.
Crede di essere rivestita di chissà quale aurea perché è moglie di medico (signori, ce ne sono tanti di medici, sapete? Alcuni neanche un granchè…)….Non so, chiedo ancora scusa per questo sfogo, ma purtroppo, essendo dipendenti, dobbiamo ingoiare il rospo e tacere…dipendesse da me qualche bella mazzuolata sulla zucca la darei, ma, purtroppo, non posso proprio…
Il pianeta Misoginia, purtroppo non si estinguerà, né verrà distrutto da un meteorite gigante, ma pazienza, noi Farmacistesignorine, cercheremo di fornire loro i miglior consigli e soluzioni per i loro tremenderrimi problemi e, se possibile, di vendere loro i migliori ansiolitici ed antidepressivi sul mercato, solo su prescrizione medica…del marito ovviamente!

8 commenti:

  1. Tinny...ma quanto sei arrabbiata oggi? Se ti può consolare, sono in farmacia un giorno sì e l'altro pure e le dottoresse (giovanissime tra l'altro) della mia farmacia preferita sono ormai le mie fidate consigliere per ogni problema. Mi hanno aiutato in tante occasioni e io cerco sempre loro e mai i dottori "maschi". Chi, se non una donna, avrebbe potuto fornirmi sensati consigli su come staccare mia figlia dal mio seno quando io ero solo entrata a chiedere una confezione di Dostinex? E di questo ve ne sarò sempre grata! Continuate così per tenere alta la categoria, BACI

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  2. Eh... si tratta di misoginia, di superficialità, del nostro aspetto, alle volte ancora giovanile per cui siamo considerate a priori SIGNORINE. Io da sempre ho il problema che non girando imbellettata, di bijoux agghindata, senza tacchi etc..., appena mi vedono non mi si filano di pezza: hai voglia a dire che sei avvocato e che hai tremila specializzazioni e che ti sei fatta il mazzo per una vita... alle volte mi tocca fare l'atto di forza alzando la voce e prendendo la parola per interrompere le c....ate dei signori uomini a cui viene dato credito per PRINCIPIO.
    Per Voi che siete a contatto con un pubblico prevalentemente anziano si aggiunge il fatto che si tratta di un "popolo" misterioso... non voglio generalizzare, ma non sono facili da capire ...
    Io ormai faccio finta di nulla e tiro dritto, ma ti capisco molto bene Tinny!

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  3. Grazie di cuore, oggi va decisamente meglio! E' che, ogni tanto, ho bisogno di uno sfogo stile Lucy di Peanuts...quanto mi assomiglia! Un abbraccione!

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  4. Ma Tinny, davvero arrabbiata! Da mometto qual sono, tanto per tirarti su......http://www.gardenbuddies.com/forums/camellias/7830-simply-red-dedication.html#post85480

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  5. Ciao Tinny! Per la visita che mi hai fatto ti ho già ringraziato sul mio blog, dove ti ho suggerito di fare una capatina sul blog di Felix per chiedere indicazioni su come fare un no-knead bread senza glutine, ma vedo che già vi conoscete.
    Comunque volevo darti anche questo link http://www.cucinainsimpatia.net/viewtopic.php?t=9361 ad un topic del forum Cucina in Simpatia dove potrai trovare indicazioni precise di Cappera su come fare un no-knead bread senza glutine.
    E per commentare il tuo post... non avvelenarti l'esistenza! Nella vita ti troverai sempre ad avere a che fare con persone di vedute molto ristrette, il più delle volte dovrai subire tacendo le oscenità che usciranno dalle loro bocche, ma qualche volta la vita ti regalerà anche la soddisfazione di poter rifilare una bella risposta al vetriolo, e saranno momenti indimenticabili! ;-)

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  6. Grazie Lisbeth, per entrambi i preziosi consigli.

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  7. Ciao Tinny, mi prostro ai tuoi piedi perchè non ho ancora aggiunto il tuo blog al mio blogroll e non ero tua "seguace"...detto questo aggiungo: quanto ti capisco!
    Ho 42 anni e come Felix mi presento per come sono...mi sono sentita dire "signorina" in modo degradante tante di quelle volte che non lo posso sentire più; mi danno del tu cani e porci nonostante io continui a dare del lei. Quando lavoravo ero addetta alla vendita di cellulari e servizi di telefonia e molti mi hanno trattata come se fossi l'oca cretina dietro il bancone con la quale parlare col tono e i termini che preferivano e le "signore" in tiro, truccate, pettinate e ingioiellate che mi guardavano dall'alto pensando che fossi una sfigata plebea..Prima ancora assemblavo computer e per tanti anni ho dovuto nascondere il fatto che ero io a farli, se no i maschietti avrebbero pensato che gli rifilavo un pacco e le femminuccie mi giudicavano "una ragazza virile" priva di femminilità (fino a quando mi ringraziavano per avergli aggiustato il pc!)... hai ragione in ogni singola espressione e ammetto che viviamo in un mondo maschilista (abito in Sicilia) anche per colpa delle signore come noi! Un sorriso ironico e il silenzio a volte sono la cosa migliore.
    Un abbraccio.
    Ps. la ragazza (non laureata) che lavora nella farmacia dove mi servo è mitica e in gambissima, la cercano tutti, ma lei viene trattata da sottoposta dai laureati che ci lavorano. Io sono laureata e lei no, ma la tratto con grandissimo rispetto :-))

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  8. Grazie Sonia e non ti preoccupare, ci mancherebbe altro. Sono quasi 10 anni che lavoro nella stessa farmacia e tutto quello che ho imparato lo devo esclusivamente alle due "ragazze" che sono lì da tutta la vita praticamente...non di certo ai titolari che sono solo pronti a riprendere, ma mai ad insegnare. Appena laureata non sapevo come approcciarmi alle persone, imparare la fine arte del consiglio, ascoltare. Passiamo dai banchi dell'Università al banco che è davvero una durissima palestra...

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