domenica 5 giugno 2011

LA CROSTATA DELLA SPEZIALE DI CORTE….


“Duchessa? Si può sapere dov’è finita la Speziale di Corte? Questo dolore lancinante al capo non vuole passare, ho bisogno di uno dei suoi medicamenti…”
La Duchessa, scambiandosi uno sguardo interrogativo con una delle dame di compagnia che scosse la testa in risposta, sospirò.
“Non ne ho idea Vostra Maestà, stamattina era nella Sala del Pettegolezzo, appena sorto il sole…”
La Regina si passò il fazzoletto sulla fronte, e la Duchessa approfittando, fece il gesto alla dama di uscire per cercarla.
La povera dama di compagnia percorse la lunga galleria e scese le scale, entrò nella sala del Pettegolezzo, ma la trovò deserta.
“Oh santissimo il signore, dove sarà andata? Non sono in grado di correre in lungo ed in largo per cercarla…” ansimò.


Possibile che, alla fine, toccasse sempre a lei la ricerca?
Non erano in 13? Tredici dame di corte e gira che ti rigira, le altre 12 non c’erano mai quando si doveva cercar la Speziale.
Tirò su la veste, aprì la finestra e scese le scalinate esterne.
Addocchiò uno dei 55 valletti.
“Tu?” lo apostrofò “Hai visto la Speziale?”
“Mi è parso di vederla alla Fontana dell’Ercole.” Rispose.


Oh che meraviglia, pensò, la fontana è subito lì, non devo galoppar per la ricerca.

Girò sulla sinistra e scese un paio di gradini.
Eccola lì, davanti alla fontana.
Bellissima donna a guardarla, ma molto strana. In altre epoche, in molti, l’avrebbero additata come strega, solitaria, pensierosa, sempre immersa tra le sue piante medicamentose…
“Speziale, vi ho trovata finalmente, la Regina ha bisogno della vostra scienza per un terribile dolore al capo!” esclamò.
La Speziale sollevò il viso e la guardò.
Ma com’è che era sempre lei che mandavano a cercarla? Non erano in 13?
“E’ per colpa della Cuoca Reale se ha il mal di testa. La deve finire di cucinare tali libagioni, la torta di ieri era quasi peccaminosa…e sì che son donna di scienza, ma tutto quel cioccolato…La Regina è donna debole per i dolci…”
La dama abbassò lo sguardo sentendosi in imbarazzo per la sovrana.
“L’ha mangiata tutta…” bisbigliò.
La Speziale sospirò con disappunto.
“D’accordo, essia, un po’ di corteccia di salice la sistemerà, ma sarà il caso che faccia due chiacchere con la Cuoca…” concluse salendo i gradini con passo veloce ed agile.
Percorse tutto il Giardino a Fiori a passo sostenuto sentendo la dama ansimar per la fatica dietro di lei.


“Dovresti non farti più inviar a cercarmi, magari inventa un sotterfugio o credo che ti verrà un infarto, mia cara!” disse sorridendo.
Rientrò nelle sue stanze ed afferrato il medicamento giusto, ne prelevò una punta di cucchiaino e la sciolse in poca acqua fresca di fonte.
Percorse la galleria centrale ed entrò nella stanza della Regina.



La Speziale poteva entrar in ogni stanza, spesso senza farsi annunciare o con poco attendere.
La Regina si tirò su dal suo letto.
“Oh, finalmente, aiutatemi ve ne prego, questo dolore mi annebbia persino il vedere.” Gemette.
La Speziale le sollevò delicatamente il capo e le fece bere il liquido medicamentoso.
“Riposate adesso Maestà.” disse piano, poi, rivolta ad una Duchessa “Deve riposare e rimanere al buio, fate tirare i tendoni.”
Uscì di corsa, ma si fermò.
Non aveva voglia di affrontare la Cuoca Reale
Avevano già un conteso di un paio di mesi orsono che non era riuscita a superare.
Un’offesa che, a suo dire, non sarebbe più stata riparata.
Scese le scale.


Gli odori le raggiunsero le narici per primi, a venire, l’insopportabile chiacchiericcio ed il rumore.
In 66 addetti alla cucina ed una sola Cuoca Reale…come fosse in grado di gestire tutto ciò, era un mistero.
La vide, intenta a distribuir mansioni a due giovinette dalle gote arrossate per il vapore delle pentole.
“Cuoca Reale?” la chiamò
Quest’ultima, vedendola, si irrigidì; fu un attimo, ma alla Speziale, non sfuggì.
“Ah voi, come mai siete scesa fino a qui?”
La Regina, sta di nuovo male…”
La Cuoca sollevò le spalle.
“E quindi?”
“E quindi, sono scesa per chiedervi di non cucinarle più dei dolci.”
“Ma figuriamoci, come potete pensare che smetta di cucinar dolci!”
“Cercate quanto meno di alleggerirli allora!”
La Cuoca sorrise. “E’ come se io chiedessi a voi di limitarvi nei medicamenti. La mia è un’arte, i miei dolci son dei capolavori.” agitò il dito indice davanti al suo naso “E voi lo sapete!”
La Speziale incrociò le braccia con disappunto.
“Se la Regina mangia troppo non è per colpa mia. Curatele lo stomaco…chessò, con una delle vostre tisane magari!”
La Speziale sollevò gli occhi al cielo. “E’ stato un incidente…”
“Vomitar per un giorno ed una notte intera io non lo chiamo un incidente!” esclamò arrossendo per la rabbia.
“C’è stato uno sbaglio, un confonder di boccetti…”
Lo sciroppo d’Ipacacuana era molto simile per etichetta e colore all’estratto puro di vaniglia.
Fu un attimo prendere il boccetto sbagliato…la torta che la Cuoca Reale si preparò per il suo compleanno, subito dopo l’onta dell’uovo al tegamino…e che mangiò solo lei…davvero, fu un incredibile scherzo del destino.
“Ma davvero mi credete persona così meschina??” chiese spalancando gli occhi.
La Cuoca la fulminò con lo sguardo, aprì un pentolone ed iniziò a rimestare.
“Non ho tempo per le vostre assurde richieste!”
“Avete 7 addetti di credenza, 6 all’ufficio di frutteria, 7 all’ufficio del caffè, 8 all’ufficio di pasticceria, 66 addetti alla cucina, 1 panettiere più i suoi garzoni, tutto questo per servir 13 reali e non avete il tempo?!” domandò sarcastica.
“E’ vero ciò che dite, ma ho solo una donna addetta per trasportar l’immondizia e mi porta via non poco del mio tempo istruirla!”
“Ossignor mio! Fatevene assegnar un’altra…prima che a questa venga un’ernia, magari.”
Iniziò a scorrere gli ingredienti sulle mensole, le erbe aromatiche, i condimenti.
Prese un barattolo e lo annusò.
“Ma questo non è mio?...Questo è Partenio…” alzò gli occhi dal barattolo e spalancò la bocca “O signore, voi siete un’attentatrice della salute altrui…della mia! La torta di verdure…non avete idea dei dolori lancinanti…siete…” strinse i pugni per la  rabbia.
La Cuoca Reale abbozzò un sorrisetto sardonico e fece spallucce. “Fu un incidente…capita a voi, capita a me…è la vita.”
“Basta, non ho intenzione di continuar oltre, fiato sprecato e tempo con voi! Se volete far dolci fateli semplici, chessò, una crostata…sarete in grado di fare una crostata, no?”
Le narici della Cuoca Reale si dilatarono per la rabbia.
“Una crostata? Ma come vi permettete di insultar la mia bravura, parlandomi di una banale crostata? Io sono un genio della pasticceria! Arrivo persin a perlificar l'ambrosia, il miele! Nessuno mai riuscì in una tale impresa!” urlò quasi gesticolando animatamente e rischiando di colpir la Speziale sul coppin se lesta non si fosse svicolata.
Mio Dio, la follia si è impossessata di questa donna, pensò con orrore, sebbene l’interesse scientifico fosse predominante.
“Così ucciderete la Regina! Avete idea di quel a cui andreste incontro se tal disgrazia accadesse??”
“E allora, voi, datele qualche intruglio che la limiti nel mangiar dolci!”
“E qualche altro che limiti la vostra dissennatezza! Ritengo che i fumi che respirate ogni giorno vi abbiano offuscato il senno, Cuoca!”
“Oh, non ho più intenzion di ascoltarvi!” esclamò levandosi il grembiule e lanciandolo su un tavolo con violenza. “Sono stufa, stufa marcia di sottostar a questa o quella imposizione! Di viver e respirar in questi ambienti malsani mentre voi gironzolate dove più vi aggrada, nelle stanze reali, nei giardini, nella sala del pettegolezzo! Chissà che cosa avrete mai da raccontarvi per ore ed ore! Ed io son qui, rinchiusa qui e non vengo mai a saper niente! Nessuna storia, nessun amore clandestino! Cucino, spignatto e se faccio dei dolci un po’ pesanti, onor mio, è perché sento l’ispirazione del momento, lontan da me la malizia o cattiveria! Volete la crostata? E fategliela voi allora e che ci si strozzi pure la Regina, io non ne voglio più sentir parlar! Andrò a Parigi, aprirò una pasticceria, dove sarò padrona di me stessa, senza sottostar ad alcun desiderio altrui e creerò torte, torte al cioccolato, alle castagne, creme da ingoiar in un boccone tanto dolci e peccaminose che  persin angeli e diavoli staran affiancati nell’attesa!” urlò paonazza. “E servirò loro caffè, caffè col cioccolato, il migliore, in tazze, di porcellane colorate!” l’ultima sillaba le si soffocò quasi in gola.
Salì i gradini ed uscì sbattendo il portone, lasciando la Speziale ammutolita per una tal scenata.
Tutti i presenti ripresero le lor faccende, col viso basso e sguardi complici.
La Speziale, tirò un gran sospiro e, prendendo i barattoli delle farine, si apprestò nell'opera.
Le urla ed imprecazioni della Cuoca Reale si sentirono fin dal cancello della Torre dell’Orologio e per proseguir nel paese…


Nessuna notizia mai, ma qualche anno dopo, si iniziò, in tutta Europa , a parlar con ammirazione di una pasticceria parigina, che preparava meravigliosi  dolci di ogni sorta, deliziando i numerosi clienti in attesa con un ottimo caffè col cioccolato, servito in tazzine di fine porcellana colorata…




INGREDIENTI
100 g farina di mais Nutrifree
200 g farina di riso Nutrifree
100 g farina Biaglut pacco da kg
125 g zucchero
150 g burro
2 uova
3 cucchiai di marmellata di albicocche in Prontuario (io Zuegg)

Sul piano dI lavoro versate le farine, fate un buco al centro ed aggiungete lo zucchero, il burro a pezzetti e le uova. Iniziate a rimescolare con una forchetta in modo da far prendere bene tutti gli ingredienti senza far scaldar troppo il burro. Terminate con le mani, fate una bella baletta, copritela di pellicola da cucina e mettetela in forno per una bella mezzora.
Accendete il forno, prendete un bel foglio di carta da forno e, col mattarello infarinato, stendete i  ¾ dell’impasto. La mia tortiera è sempre la solita di circa 24 cm.
Stendete bene l’impasto finchè risulti un po’ più largo del diametro.
Ungete ed infarinate la tortiera, capovolgete il foglio di carta da forno e, con le mani, lasciatelo scivolare sulla superficie, facendo aderire bene la pasta. Deve riuscire a rivestire quasi completamente i lati.
Mettete la marmellata, distribuitela uniformemente e col resto dell’impasto, fatene delle striscioline e rinforzate il borbo.
Il mix di farine la rende molto malleabile, col calore delle mani, riuscirete a creare un bel bordo, che si unirà perfettamente senza rompersi o creparsi. Con i rebbi della forchetta ripassatela in modo da sigillare bene il tutto.
Infornate a 180 gradi per 15 minuti, poi a 160 per altri 15 o finchè non sarà bella dorata.


29 commenti:

  1. :DDD
    Epperò che caratterino questa Cuoca Reale! ;)

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  2. Ammettilo che di secondo lavoro fai la sceneggiatrice!? E di terzo la pasticcera! Miiii, sei impegnatissima *_*

    p.s. i posti sono azzeccatissimi con il racconto e bellissimi!!

    p.s.2 acchiappo una fetta di crostata e la metto via per il dopo pranzo... buonaaaaaa ^_^

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  3. Cacchiarola! Sei bravissima! Mi è piaciuta tanto.
    Brava anche per la crostata :).
    Sembra finta per quanto è bella!

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  4. Eh si, l'ho sempre pensato che a corte ci sono un sacco di intrighi.
    La sala del pettegolezzo, suppongo, dev'essere affollata.
    Io però, mi fionderei in cucina a mangiare la crostata, e che sparlino pure della mia voracità!

    Baci e buona settimana

    Giovanna

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  5. Bella storia e il dolce è uno spettacolo, Tinny ma quanto sei brava?

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  6. La storia è bellissima e la crostata lo è ancora di più bravissima!
    Un abbraccio!

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  7. ciao Tinny, con ciò m'hai steso e non ho più parole (neanche prenderti in giro, posso! mnngg!!!)
    Però forse sono riuscita a ripagarti con la stessa moneta... tiè!
    Baci

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  8. ma dimmi la verità: ti ha dato la belladonna per il mal di testa? ti ha fatto un effetto sconvolgente! che bellissima crostata, che bellissime foto...ti perdono solo se non le hai scattate tu! l'invidia mi corroderebbe dall'interno :-)) brava e bacioni cara :XX

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  9. Cara "speziale" non so chi tra di voi l'avrà vinta, seguirò la "disputa" discretamente ma se doveste arrivare "alle mani" dovrò intervenire.....

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  10. Adoro gli intrighi di corte...spero ci sia presto il seguito...nel frattempo mi gusto con gli occhi la tua bella crostata!!GRANDE come sempre!Baci!!
    P.s.fossi in Fausta sarei molto orgogliosa...!

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  11. Beh che dire! Se posso schierarmi scusami tanto tifo per la Cuoca Reale...La Speziale fa un pò noia...con la sua aria perfettina...che muoia pure sta Regina ingorda!
    Aspetto con ansia il seguito...
    La crostata ha comunque il suo perchè!
    Baci

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  12. *))Fantasie: eh già, non dirlo a me!
    *))Tiziana: grazie cara, purtroppo no, non lo faccio, ma la fantasia non mi manca.
    *))Ciccia: grazie, davvero. La crostata è stata un esperimento e, sì, è davvero buona, tiene benissimo, il bordo è "bordoso" come piace a me. Un bacione.
    *))Giovanna: altro che intrighi, faresti bene a fiondarti in cucina, altrochè!
    *))Stefania: grazie, sei gentilissima, un abbraccio.
    *))Alda&Mariella: GRAZIE!
    *))Cuoca Reale: c'è stato un momento che l'ho fin pensato...chissà che dirà? Alla prossima puntata, cara!
    *))Soniuz: perdonami, perchè le foto sono creature del Ciccio che sta diventando ogni giorno più bravo! Un bacione.
    *))Libera: e con quel supertutorino daresti dei ceffoni mica da ridere, eh? Un bacione cara.
    *))Amichecuoche: grazie ragazze, sono felice che le mie folli favole vi piacciano! Per Fausta, penso che un pò "orgogliona" lo sia si. Un bacione.
    *))Marcella: figurati, ma non fidarti troppo della Cuoca, se ti porta un bel piattino e vedi che ha negli occhi una luce strano, non mangiarlo! Un abbraccio.

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  13. aspettavo il tuo post successivo al giardino con un pò di trepidazione, devo dire che l'attesa è stata ben ripagata. E prendo una bella fettona di questa "semplice" crostata visto che io le adoro! un bacione e buona serata:))

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  14. Da un magnifico post non poteva che uscire fuori una magnifica crostata! CIAO SILVIA

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  15. bella, bellissima storia, anch'io le ho viste come in un film.. la Cuoca Reale e la Speziale. FANTASTICHE..
    e ottima la crostata, il classico che quasiquasi cura tutti i mali
    ;) ti seguo, così non mi perdeò il seguito!

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  16. Che bel post!Bravissima come sempre,cara Tinny!E la crostata una delizia!Un bacione!!!

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  17. Vedo che la fantasia non ti manca proprio :-). Ma ammetto che ho letto velocemente perche' continua a spegnersi la connessione accidenti!!!

    Mi piace anche la ricetta. e quella farina di mai m'incuriosisce!

    Ciao
    Alessandra

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  18. i tuoi post sono divertenti di solito...questo è favoloso!intrigante, piacevole da leggere!!bravissima!!!la crostata è adorabile!brava brava brava!

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  19. *))Monica: grazie, arrivommi l'ispirazione, spero solo di non perderla mai!
    *))Silvia: troppo buona, grazie mille cara.
    *))Cinzia: grazie, bellissimo il tuo blog.
    *))Lenia: sei sempre gentilissima, un abbraccio.
    *))Alessandra: in effetti, il commento che ti ho scritto si è volatilizzato!
    *))Spunti&: sono felicissima di riuscire ad intrigare ed appassionare nella lettura, è una bellissima soddisfazione! Grazie, davvero.

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  20. mi farete morì, voi due, mi farete morì ;-)))

    troppo bellina la storia, bravissima!

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  21. Ma che bello Tinny!!! :)..tutto perfetto, lo sai???
    dalla storia alle foto alla crostata!!!!

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  22. Bel post, stupende foto ( ma è la Venaria Reale di Torino?) e super crostata...davvero brava! un bacio

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  23. Bellissimo il racconto e spettacolari le foto!Ma niente niente la Speziale saresti tu che poi ha aperto una pasticceria parigina dove nell'attesa si beve caffè col cioccolato e che crea queste crostate che a chiamarle tale è un'offesa?Bacioni cara e...complimenti!!!

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  24. E brava la dottoressa! Così non solo scrivi per farci sbudellare dal ridere, ma anche per farci appassionare a racconti di altri tempi! Ma lo sai che sei davvero un portento? E questa crostata? Praticamente perfetta! A me vengono sempre tutte storte...brava, brava, brava!

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  25. *))LaGaiacel: grazie, sono contenta di riuscir nell'intento!
    *))Caris: troppo buona, un bacione.
    *))Elena: si, è la Venaria, bellissima davvero.
    *))Makenia: grazie cara...no, no, la Speziale non sarebbe all'altezza, sul serio! Potrei giusto servir il caffè, quello si!
    *))Anna Lisa: grazie di cuore, la crostata mi ha davvero soddisfatto, è rimasta bella fragrante, ma senza disintegrarsi per parecchio. Te la consiglio. Un abbraccio.

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  26. Sei eccezionale in tutto,bellissimo racconto deliziosa la crostata!! Bacioni Francesca

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  27. bravissima, mi hai catturato allo schermo, ma io anche se cucina un po' pesante la cuoca la vorrei alla mia umile corte! Complimenit per la crostata! Baciotti Helga e la pelosotta Magali

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  28. *))Francesca: grazie, troppo buona! Un bacione.
    *))Helga: credo che la vorrebbero tutti sì! Un abbraccio.

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  29. Tinnyyyy perchè il tuo blogroll non si aggiorna??Voglio sapere che ne pensi della mia torta che si lancia a cucchiaiate!!!Fatti viva!!Baci!

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