sabato 30 aprile 2011

PENNE AL SUGO DI GALLINELLA

Lady Tinny at the Royal Wedding
MENO MALE CHE C’E’ IL ‘MIO’ JAMIE…..
Scusate l’affanno, ma sono di corsa.
Queste giornate si sono rivelate più impegnative del previsto…non pensavo che questo matrimonio sarebbe stato così stressante.
E sì che avevo già scelto il vestito ed il cappello, ovviamente cangianti in base al tempo ed al livello di umidità, ma che fatica!
Le scarpe tacco 25 prestatemi da Caris mi ballavano un po’ ed allora, onde evitare le vesciche, di corsa in una Farmacia a comprare le “cosine” di gel della dottor Scholl’s (o Schulz o Skolz…o Strunz a seconda di come vi va di pronunciarle!), ma c’era un casino inimmaginabile, tutto transennato, percorso obbligato…evvabbè.
Finalmente entro in Chiesa, casino per capire quale fosse il posto assegnatomi…lo trovo “Lady Tinny”…vai, mi siedo in un secondo perché ‘ste scarpette tutto sommato non fan per me…
Eh si che glielo avevo detto “Guarda Caris, preferisco quelle col tacco d’oro ed i brillantini, perché queste fucsia metallizzate con la punta a fuso non me le sento tanto…”
Ma lei insiste, dice che con il tulle dell’abito stanno una favola e pazienza…
Cerco di muovere le ditonzole per riattivare un po’ la circolazione senza dare troppo nell’occhio, ma ho paura che mi si stacchi il “coso” per le vesciche…
Intanto mi guardo intorno…ma quanta c… di gente, oltretutto mi si siede vicino una secca secca, moglie pare di un calciatore famoso che c’ha uno stramaledetto cappellino con un’arma impropria appuntita che mi si infila nell’orecchio…Evvabè, ebbasta un po’, spostati un po’ più in la, no?
Che palle, e si che ‘sta chiesetta è abbastanza grande,  si che siamo in tanti, ma ci dovrebbe esser posto per tutti, no? Ci crescono anche le querce…
Niente, non dà segno, se la tira un po’ e così mi prendo i miei 5 kg di tulle ed ancheggio un po’ più in giù. Tiro un bel sospirone, in certe situazioni mi serve per rilassarmi ed inizio a guardarmi in giro. Ah ma guarda un po’ chi c’è…mamma mia come s’è ingrassata…ma come cacchio s’è vestita?
Mi raddrizzo la tesa del mio cappello rosa pantera tutto maculato in blu elettrico che, signora mia, mi è piaciuto subito appena l’ho visto e penso che è proprio vero, il buongusto o ce l’hai o non ce l’hai…che ci vuoi fare?
Finalmente la cerimonia inizia…bella, non c’è che dire, bei canti, bella musica…un po’ lunghina magari, ma dicono che c’è  una sorta di protocollo da seguire…
La sposa carina, un abitino semplice semplice, un velo che non mi piaceva un granchè, ma che ci volete fare, ha insistito per quello…
L’anello le fa un po’ fatica ad entrare, ditozze gonfie, capita, ma ce l’abbiamo fatte lo stesso, ne?
E poi diciamocelo, i maschietti non lo sanno proprio fare, si agitano sempre un po’.
Vabbè, s’è fatto tardi, devo andare perché sennò il mio Ciccio si preoccupa, avrà provato a chiamarmi un sacco di volte, ma la suoneria al minimo del cellulare con tutto ‘sto cantare non la sentivo no.  Mi ha detto :” Vai pure ciccia, ma quando sei a tiro, avvisami che ti preparo una pasta meravigliosa.”
Come farei senza di lui, davvero non so.
Mi alzo ed inizio a scorrere per uscire trascinandomi il mio splendido abito…”Sorry, sorry, devo andare via un po’ prima…sorry…”, arrivo dalla secca e sorry per un bel berettino di niente, ti passo sopra e ti storto tutta quella cacchio di cannuccia e, finalmente, riesco ad uscire.
Ahhh, un po’ d’aria….
Saluto tutti evvia!
Meno male che non ho in programma nessun altro matrimonio così…non sono più una ragazzina, i viaggi mi pesano, l’organizzazione, la tinta, la ceretta, l’estetista, il trucco semipermanente…no, no, non fa più per me.
Ma sapete com’è, ci tenevano tanto….

Ve l’ho detto che la mia amica psichiatra ha riservato una cameretta tutta per me?
Mi ha detto che c’ha già fatto incidere la targhetta col mio nome…Lady Tinny, mi ha detto…

Dedico questo post alla carissima Libera….Eheheh, amica mia, in quanto a telepatia e follia, non so chi delle due la vince! 

INGREDIENTI x 2
2 cipollotti freschi
8 pomodori Piccadilly (ovviamente!)
4 gallinelle da zuppa (circa 500 gr)
Vino bianco
Prezzemolo
Olive taggiasche a piacere
Peperoncini
Olio extravergine di oliva
1 pacco di penne Asolane


Mettere in una padella ben calda senza olio le gallinelle intere a rosolare finché la carne non comincia a staccarsi dalla lisca. Toglierle dal fuoco e sfilettarle. Far stufare i cipollotti in olio di oliva con uno o due peperoncini secchi e un pizzico di sale grosso. Quando cominciano ad imbiondire aggiungere i pomodori tagliati a spicchi e farli cuocere a fuoco vivo per qualche minuto e spruzzare con ¼ di bicchiere di vino bianco secco. A cottura quasi ultimata aggiungere le polpe delle gallinelle, le olive ed il prezzemolo. Ultimare la cottura, scolare la penne e saltarle in padella con il sugo. Servire ben caldo e buon appetito! 
(by Tinny’s husband)


  
QUESTA RICETTA PARTECIPA AL CONTEST DI ANNA LISA


mercoledì 27 aprile 2011

YORKSHIRE PUDDING

Allora, non voglio sembrarvi sempre la solita polemica,  davvero, non sono sempre così…
Quando torno a casa più o meno verso le 12,50- 13,00, accendo il satellite e lo fiondo su Gambero Rosso…praticamente sincronizzata con Jamie Oliver che ti cucina in 30 minuti…
Ora, non me ne voglia la mia dolce amica Elena, ma vi chiedo, voi non lo uccidereste…?
Così, d’acchito, senza pensarci troppo.
Oppure non gli fareste saltare una ad una tutte le ditine di quelle belle manine sante che impastano, tagliano, tritano, mescolano, creano, cuocciono ed impiattano in meno di trenta minuti ogni bendiddio???
Non lo dico con cattiveria, ma con una sana ed umana invidia.
Lo guardo e mi dico, da sola, a voce alta (perché ve l’ho già detto che parlo da sola, no?):” Ma come c………..zzzzzzzzo fa????”
Come fa a fare tutto così semplice, a creare piatti buonissimi e sani, soprattutto, mediterranei…a noi non ce lo mena nessuno in fatto di dieta, concedetemelo, in meno di 30 minuti??
Prende, fa, impasta, inforna, “quellocheadunapersonanormalelievitaindodicioreamelievitaincinqueminuti”…ebbasta, dai!
E’ una tortura.
Lavora tutto il giorno nel suo ristorante, torna a casa, la moglie, dice lui, è incinta  più o meno da sette anni (….un mammuth???), lui le chiede:” Tesoro, cosa ti va di mangiare?”
E pam! Esplode la fantasia e quello che non ti fa!
L’altro giorno, particolarmente di buon umore, becco la puntata in cui oltre ad altre 300 portate, fa anche gli Yorkshire Pudding.

Okay, dai, sono molto semplici, li posso provare a fare per il semplice fatto che ci vuole davvero niente e non mi devo sbattere più di tanto…e che se devo buttare tutto nella rumenta non mi sento particolarmente in colpa…perché se c’è una cosa che detesto, è buttar via il mangiare.
Vai Fra, proviamo.

domenica 24 aprile 2011

SOLO PER GLI OCCHI E PER IL CUORE….NIENTE PER LO STOMACO

Voglio augurarvi una buona Pasqua/Pasquetta…più Pasquetta perché è tardi e la domenica è quasi finita.
Ma si sa che io ho i miei tempi che dipendono dal ciccio per la fine arte del postaggio e quindi…
La dolce Elena ha avuto pena di me ed ha deciso di prendermi sotto la sua tutela e spiegarmi, passo passo, la fine arte del postaggio.
L’ho detto al ciccio che mi ha risposto:” Ma non è per il postareee (l’aumento della vocale serve per rendere il tono di impaziente sufficienza) è per la post-produzione delle foto, il postprocessing!”
....
..........
Mi capite se a volte ho paura di non avere la forza.
Il mio non è sempre un atteggiamento negativo, lo giuro, è che a volte sento di non farcela.
Mi viene spesso in mente questo….

giovedì 21 aprile 2011

RIGATONI COLMAVORAGINE MELANZANE, GAMBERI E…..

Ve l’ho già detto che sono compulsiva?.....
Eh, eh, eh…
Dicevo, avendo poco tempo a disposizione, mi programmo le cene.
Non mi pesa cucinare, non sarei qui…però indirei un referendum per aggiungere un nuovo Santo nel calendario: Sant’Avanzo.
Mettetelo dove vi va, scegliete il mese, il giorno che preferite, ma facciamolo Santo.
Perciò se, per un giorno, torno a casa all’una e non ho da cucinare perché c’è lui, posso solo ringraziare, no?
Ma ci sono delle volte, purtroppo, che non serve.
C’è, è in frigo, esiste, ma non ce la fa perché il Ciccio gioca a tennis.
Questo significa che, praticamente a digiuno dalla mattina, rientra per cena con una fame disumana che persino il nostro cagnetto si guarda alle spalle.
“Belandi, lo so che mi vuoi bene, ma non mi fissare così?”…il suo pensiero si percepisce chiaramente.
Un giorno vi racconterò quando iniziò, male, la dieta South Beach….ussignur…

Comunque, il ciccio gioca a tennis e quindi la Francy deve rimediare alla voragine che, dalle 14.00 circa, ha nello stomaco.
Telefonata:
“Stasera?”
E’ la domanda che mi fa tutti i giorni, una sorta di rito (tutto suo), che mi allarga il cuore perché sembra un bambino in balia del dubbio del chissàseanchestaseramenefà…
Sia chiaro che in cucina è bravissimo, adora cucinare, soprattutto i primi, “soprasoprattutto” i risotti, ma avendo io, durante la settimana,  il controllo dell’astronave, non gli permetto quasi mai di giocare con la plancia…
No, dai, non sono una merdaccia, è che mi fa piacerissimo preparare tutto, in modo che, rientrando dallo studio, non debba fare assolutamente niente se non spaparanzarsi sul divano, farsi del male con le notizie sulla Juventus (da Sampdoriana calo un velo…) e curiosare nel mio blog…ed anche nei vostri, però, ne??
Quindi ecco la cena colmavoragine.

lunedì 18 aprile 2011

FAGIOLI CANNELLINI PROFUMATI

Ve l’ho già detto che sono compulsiva?
Soffro anche di quella che chiamo ”la sindrome della guerra del golfo…del Tigullio”.
Sono quella che al supermercato compra 20 scatole di cannellini, 5 pacchi di fagiolini surgelati, olio per friggere, vino bianco per cucinare...
Poi, essendo rinco, da una volta all’altra me ne dimentico…
Forse non dovrei dirvi certe cose, non so.
Comunque, tornando al compulsivo, quando trovo un piatto che mi piace tanterrimo, lo faccio spesso…abbastanza, diciamo?
Non per giustificarmi, ma non ho molto tempo a mia disposizione, a pranzo mangio poco perché mi ci manca l’abbiocco postprandiale in farmacia (disastro) e preparo la cena.
Vado abbastanza sul sicuro perché sperimentare quando hai un’ora e mezza a disposizione e viene una m… , non mi sembra così divertente, no?
Questo contorno, oltre ad essere veloce velocissimo, è buonerrimo! 

sabato 16 aprile 2011

MA SU CHE NON LO MERITO…

Allora, ieri sera torno a casa ed il Ciccio mi dice: ”Hai un premio!”
Perché a lui, ‘sta cosa del blog, lo sconfinfera parecchio; va a curiosare, si legge tutti i commenti, mi chiede chi è, chi non è…insomma, una servetta.
Lo capisco, il blog è una sua creatura dal momento che la parte tecnica la fa lui in quanto la qui presente, rasenta l’invalidità riguardo la sottile arte del postaggio…
Non è che mi insegni, però, ne?
In realtà, pur volendomi un gran bene, non ha una buona opinione di me da questo lato (solo questo, almeno spero, va?)…e non ha torto.
Ho già fatto passi da gigante in questo campo e sono molto “orgogliona” di me, ma non si può pretendere troppo, eh?
Comunque, riprendendo il filo, mi annuncia questo premio, donatomi dalla dolcissima Elena.
…Tanto cara ‘sta ragazza…ma non è che me li date perché siete curiose di sapere altre mie debolezze e difetti caratteriali?...Quelli fisici non ve li svelerò mai…!!!
Il mio blog è carino, sarei ipocrita se non lo ammettessi; mi piace e sta prendendo una bella forma, mi dà un’immensa soddisfazione e sono sempre più felice di allargare le mie conoscenze.
Ma devo migliorare ancora tanterrimo dal punto di vista culinario, tecnica e fantasia…quest’ultima drammaticamente carente, purtroppo.
Curiosando qua&là, tutti i giorni, due volte al giorno (come una cura antibiotica, ne?), ringrazio che non ci sia il sonoro, ossia che i miei commenti raggiungano, in tempo reale, le mie “colleghe”.
I miei sospiri, i miei “Noooo, che meraviglia…”, i miei “Ma porca….che bello”…troppa fatica.
Per non parlare dei commenti sulle foto…lasciamo stare.
Indi per cui, grazie carissima….
Cosa vi posso dire di me…

1)      Non sono una che te le manda a dire; basta uno sguardo per capirmi. Per lavoro devo far buon viso a cattivo gioco (il famoso kalashnikov non me lo fanno usare…!), ma nella vita reale, se mi stai sulle balle, mi stai sulle balle e punto.
2)      L’amicizia è sacra, ma c’è un codice d’onore, se non lo rispetti è inutile frequentarmi perché se mi deludi è finita.
3)      Non sono così categorica (vedi punto 2), do sempre il beneficio del dubbio, ma spesso il risultato non cambia, purtroppo per me.
4)      Ci sono dei giorni che ho il bisogno fisico di guardare un film tragicospaccalacrimetantopoimuoionotutti per farmi un bel pianto.
5)      …A volte piango anche guardando film che, teoricamente, non dovrebbero farti piangere…evvabbè.
6)      Quando sto male sono come un gatto, mi rintano per star da sola finchè non va meglio.
7)      Amo gli animali, molto più di tanti umani.
8)      Parlo da sola, ma ritengo che finchè non ti rispondi usando voci diverse, non ci sia molto di cui preoccuparsi…ne?


Bene.
Giro questo premio a:

mercoledì 13 aprile 2011

LA RIVINCITA DEI MUFFINS…

Allora, chi mi segue sa che domenica, ho avuto un piccolo disguido…
Un disguido causato dal mio incombente rincoglionimento (lo so che magari non si può dire, ma un termine migliore non esiste, scusate!), protagonista una meravigliosa torta di castagne della Mami, da un angolo del ring e dei buonissimi muffins con le gocce di cioccolato della Francy, dall’altro.
Knock Out, immediato, alla prima ripresa, senza neanche un brividino.
Pazienza, d’altra parte quando non segui una preparazione adeguata, i risultati non brillano.
Ma stasera, approfittando di una certa rigidità muscolare dell’ultima fetta della torta dopo un giorno di frigo, i muffins sono usciti allo scoperto e con uno spintone, l’hanno messa alle corde e quindi….


domenica 10 aprile 2011

TORTA DI CASTAGNE DI TINNY SENIOR

Allora, qualche tempo fa, la bravissima Fausta, postò una torta di castagne glutenfree.
Io che non mi faccio mai gli affari miei e, fondamentalmente, sono una rompiballe, le ho scritto dicendole che anche mia mamma la fa…e lei: "bene, perché non la posti?"
O porca… e adesso? Non avendola mai fatta, non potevo improvvisare e quindi ho detto alla mia Tinny, cercando di darmi un tono:” Sai mami, ho parlato della tua torta di castagne, che è così buona, e tutte mi hanno chiesto di farla così la conoscono…”
…Brucerò all’Inferno, nel girone dei contaballe, pazienza…
Bene, stamattina, bellissima domenica di primavera, che faccio?
Invece di andare in giardino a strappare le erbacce più grandi delle Mangrovie, mi sono chiusa in cucina ed ho fatto tipo 2000 muffins con le gocce di cioccolato…tutto questo, ovviamente dopo la prima di quelle 4 telefonate giornaliere a mia mamma che, dopo le solite domande di rito, mi dice
“Aspetto ancora una mezzoretta poi mi metto a fare la torta che viene la Dani (la nostra mitica amica psichiatra) che così vede il procedimento.”
Ed io :”Va bene, che bello, divertitevi.”
Dunque, dovete sapere che io ho circa tre neuroni che circolano nella mia testolina; uno si perde sempre e gli altri due bisticciano, distraendosi così dal loro compito primario…
Verso le 14,00 la chiamo e le dico:” Mami, ho fatto 2000 muffins, ne vuoi 4 (non di più, ne?) da portare giù alle tue socie del Burraco? (Ebbene si, anche lei è una Burracodipendente!)
E lei :” No, grazie. Fai un passo qui prima così ti prendi la torta?”
“ La torta? Ma ho 2000 muffins, no grazie, poi la mangio solo io perché il ciccio di dolci non ne mangia, portala giù no?”
“ Ma le foto?”
“ Le foto?”
“ Ma Francesca (dovete sapere che quando mia mamma mi chiama Francesca “tuttoperintero”, sono c…i, da sempre), mi hai fatto fare la torta di castagne per fare le foto e metterla sul tuo blog, adesso per il “tuosantissimosignore”, te la prendi eccome!”
….Ho surgelato i muffins…

giovedì 7 aprile 2011

SALE & ZUCCHERO….

Non sapevo come intitolarlo, sono sincera.
Dovete sapere che cerco sempre di bilanciare i pasti.
Dopo la diagnosi della celiachia, iniziando a mangiare senza glutine, ingrassai di ben 9 kg…non sono pochi, che dite? Oltre al dramma del cambio dell’alimentazione, la fame disumana, arrivarono i chili.
Chili che cercando di darmi una regolata, sono spariti, ma, forse anche per il tipo di lavoro che faccio, cerco sempre di variare ogni giorno gli ingredienti.
Sono poco “carboidratosa”, più carnivora, “verdurosa”, a volte “pesciosa”….stasera sono pesciosa.
Stamattina, prima del lavoro, sono andata dal mio pescivendolo, come sempre improvvisando, gli ho chiesto “Questo? Cos’è? Si può fare saltato in padella…?”
Insomma, per farla breve, ho comprato 2 tranci di pesce spada, ed un filetto di meraviglioso pesce persico.
Sale & Zucchero.
Lo spada di mare, il persico d’acqua dolce.
Bè, lo spada credo che l’abbiamo mangiato tutti, ma il persico?
E’ stata una rivelazione, davvero.
E’ un pesce delicatissimo (posso dire che non sa di pesce???), una bella carne (si può dire del pesce??) compatta, delicatissima…proprio buona.
Bene, passiamo alla ricetta.

martedì 5 aprile 2011

GRANDE CARIS…



Allora, partecipare a “ Sotto il vestito blogger” è stato divertentissimo.
Devo ringraziare la tutina di Star Trek di Elena, mi ha dato l’input a fare questa cosa totalmente fuori dagli schemi.
Come ho già detto, le pubblicità danno un’immagine della donna irreale e ridicola.
Lavorando tutto il giorno, come molte di noi, appena arrivo a casa, il mio sogno è la ciabatta (e ne ho viste di meravigliose tra le colleghe!) e la tutazza…
Niente collier di perle, tacco 12, lingerie Pamela Anderson…ma una comoda tutazza.
E la vestagliona di pile, ne vogliamo parlare?
Insomma, basta eh?
Grazie Caris, sei stata geniale e simpaticissima.
Adesso scusatemi, ma devo proprio andare….mi si sta sciogliendo tutta la cioccolata…che mi va negli occhi………


domenica 3 aprile 2011

TREMATE, TREMATE, LA STREGA E’ TORNATA…

Mamma mia, è proprio vero che quando sei abituata a non andar da nessuna parte, perché magari proprio quel week-end lì sei di turno (tipo il 17 aprile!!!), due, ma neanche poi, giorni fuori città, sembrano lunghissimi.
Come vi avevo scritto, sono andata a Torino, città che adoro, di una bellezza, di una ricchezza storica che emoziona persino un’aridina come me.
Unica nota negativa, un caldo improvviso che mi ha stroncato, venerdì molto, sabato meno anche perché ventilato.
Son partita con pile, sciarpetta e giubbottino (Elena, il berretto però no!), e mi son ritrovata in uno dei tanti negozi a comprarmi una maglietta!
E si che era il primo d’Aprile, ma non scherziamo, eh?
Comunque, Torino è sempre splendida, in occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia, tutta in festa biancarossaeverde, ogni negozio, vetrina, balcone…
Siamo andati a visitare il Museo del Risorgimento e, vedendo i ritratti dei vari Cavour, Mazzini & co., ci siamo chiesti quante capriole staranno facendo sotto terra in questi ultimi tempi, vedendo tutto lo schifo che ci sta venendo addosso, la vergogna, la lascivia…lasciamo stare, ne?
Adoro Torino perché è immensa e piana, cammini cammini e scopri sempre nuove piazza, angoli bellissimi da fotografare….

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