domenica 29 maggio 2011

SE C’E’ DA BAGNARE IL GIARDINO…

Oh, allora…chi mi segue (sempre grazie!) sa che ho un giardinetto.
Molto carino, devo aggiungere, ampliato l’anno scorso dalla mia ex amica.
Tante piantine, tanti fiorellini, ortensie prese e spostate perché di qui patiscono un po’, di lì meno e crescono meglio perché c’è l’ombra, vasoni di camelie (mio papà è il signore delle Camelie…), gardenie, azalee…Tutto molto bello…peccato che le devi anche bagnare sennò, povere bestie, ti si afflosciano e muoiono che non è bello no.
Mio marito, l’ingegner Ciccio, progettò e realizzò negli anni, con vari ritocchi e ritocchini, l’impianto di irrigazione, “limitandosi” al prato, ai vasoni sulla piazzetta (non tutti) ed alle aiuole nuove.
Il suo compito è finito lì.
Il suo super cervello, una volta partorito l’impiantuccio, sistemate le centraline e programmato gli orari, magicamente si spegne, non monitorando neppure le piante per accertarsi che sia sufficiente.
Da una parte meglio perché io che, come dice la stratosferica Fausta, sono una rmpczz, non mi fido mica…senza offesa, ma, lui bagna da cittadino impaziente  del tipo  un picosecondo di “spisciuello”,  una pisciatina che la pianta urla dalla disperazione perché la illudi di una bella bevuta…e invece no! Ahahah, scherzetto, te la faccio passare veloce come una lippa, che le tue radici con le loro zampine non ce la fanno proprio ad afferrarla, proprio no.
I primi tempi ho provato a spiegarglielo, con calma e dolcezza, giuro…
“Ciccio, devi bagnare per più tempo, te lo devi menare (termine scientifico di ampio utilizzo).”
“Ho bagnato! Il vaso cola!” stizzito.
“Il vaso cola perché la terra è talmente asciutta, che non trattiene niente devi…vabbè, guarda, lascia perdere, bagno io!”
Così è stato.
Quando torno a casa a pranzo, controllo le mie creature e bagno.
La mia ex amica, un giorno tutta presa dal ruolo mi fece notare quasi con aria schifata che bagnare nelle ore più calde non va bene.
La mia risposta diplomatica fu “Lo so, ma uno bagna anche un po’ quando c’hà il tempo…”
Stavo pensando di controllare il contratto di noi Farmacisti, magari oltre al permesso di allattamento, esiste anche quello per l’irrigazione nelle ore corrette…chiederò alla mia collega.
Così esco, bagno e torno, no?

lunedì 23 maggio 2011

PICCOLI SEGNALI….

Non saprei come altro intitolarlo questo post, davvero.
Io mi sono sempre considerata una persona semplice, sufficientemente intelligente da conoscere i propri limiti, fisici e mentali.
Non lo dico con falsa modestia, sia chiaro, ci tengo a precisarlo.
Non mi cimenterò mai a cucinare piatti complicati, torte a pluristrato con decorazioni che sembrano opere d’arte …. mi limito ad ammirarle, a complimentarmi con l’autore.
Non possiedo né la teoria, né tantomeno la pratica. Onestamente non credo che avrei neppure la pazienza, mi conosco, dopo un po’ mi stufo e divento approssimativa.
Fa parte dei miei limiti.
Quando però mi fisso su qualcosa e decido di farla, non c’è possibilità di fermarmi…credo faccia parte delle mie compulsioni.
Perciò, se vedo una bella torta con la ricotta e la farina di riso, una torta che mi sconfinfera, la faccio, punto.
Anche se il blog dove l’ho presa non mi dice un granchè, carino si, ma non raggiunge gli standard che piacciono a me…d’altra parte non si può sempre pretendere il massimo da tutti, no?
Comunque, non voglio essere sempre la solita polemica.
Scelgo di fare la torta e, per correttezza professionale, chiedo il permesso, eventualmente, di postarla…me lo da.
Poi, così, le dico che pensavo di metterci anche un ciccinino di cacao amaro e lei mi risponde che approva, ma più di un ciccinino magari.
Vabbè, se deve decidere tutto…
Domenica mi metto a farla, riprendendo passo passo la sua ricetta perché, nonostante tutto, la signorina è precisina e le dosi te le dà perfettine perfettine.
Accendo il forno, termino la preparazione, inforno.
Imposto il timer e scendo in cantina e faccio una lavatrice…
Poi vado su nello studietto dove da, credo, un paio di settimane, giace immobile ed agonizzante, il piumone in attesa di essere tumulato nel sacco del sottovuoto insieme al suo copri, tutto colorato e pulito. Mi armo dell’aspirapolvere, mi avvolgo tipo danzatrice del ventre con serpente, di quel ca…zz di tubo ed inizio ad aspirare tenendo tappato quello stramaledetto pirillo che sennò di aria non ne aspira no.
Mi inginocchio sul cadavere, tenendo premuto e schiacciato, controllando che ci sia un minimo di raggrinzimento, schiacciando qui e lì, convinta che, nella galleria del vento della Ferrari, ci sia meno rumore.
Il raggrinzimento, lentamente, procede….
Silenzio.

giovedì 19 maggio 2011

PROPRIO UNA BELLA TORTA- FOCACCIA AL FORMAGGIO….

Orsù diceva quello….embè? Mah…
Da quando vi seguo, sempre col cuore, sia chiaro, ingrasso giorno dopo giorno.
Virtualmente, ovviamente, ma il mio orgoglio, il mio amor proprio ci soffre sempre un po’.
Ogni volta mi chiedo come facciate a fare sempre così tante cose, ma quanto mangiate? In quanti siete in casa? Gestite una mensa da 200 coperti con vari turni ed orari?
Come fate a cucinare, impastare, cuocere, lievitare tutti i giorni?
E del lievito madre, ne vogliamo parlare?
Nutro un profondo rispetto per questa creatura a me sconosciuta, che mi inibisce un po’, la temo anche perché cresce, vive nel tuo frigo…e se un giorno s’incazza?
Non ci voglio pensare…una strage.
Se Stephen King, sapesse della sua esistenza, credo ci avrebbe già scritto un bestseller con film….vogliamo mettere IT? Un pivello. Non sarebbe sopravissuto a lui, niente storia, punto.
Adoro Stephen King, non tutti i suoi libri ovviamente, ma molti.
Mi piace soprattutto come rende i bambini nelle sue storie, nessuno li descrive e li “anima” come lui. Un libro che consiglierei è “La bambina che amava Tom Gordon” o “Stand By me”….splendidi.
Vabbè, non divago.
Tempo fa provai la focaccia di Recco di Felix e Cappera. Avevo il mix per pane della Biaglut, perché no? Perché no, c’è la ricetta checcevò….prendo la farina che già da qualche mesetto nella dispensa (me la tiro sulla dispensa, mi piacerebbe averla, tipo quella della Nigella, spettacolo), vabbè, nello stipetto della credenza, vai… farina che iniziava già da un po’ a domandarsi del senso della sua vita in casa mia. “Se mi hai preso, perché non mi usi mai? Mi lasci sempre qui, al buio, con quegli stronzi di grissotti che me lo menano tutti i giorni…”
Vi ricordate quando da bambini si giocava a pallone e si facevano le squadre? Orribile.
“Scegli me, scegli me!” e quello manco ti c….ava di striscio, no? Ho sempre pensato che è da questi piccoli traumi che si diventa serial killer…bè, per riprendere il filo, lei faceva uguale, si agitava nella credenza “Prendi me, prendi me, finiscila di usare sempre la Biaglut pacco da chilo che se la tira, scegli me!”
E così feci.
Il risultato della partita a squadre fu:  Mix per pane nella rumenta diretto come un fuso, Biaglut pacco da chilo 1.
Non è che non mi sia dispiaciuto, però, presa da un impeto di scazzo che, permettetemi, solo noi celiache possiamo capire e permetterci, lanciai con canestro e l’impasto che non mi stava insieme, e il resto della confezione perché se non ti stimo non ti stimo…e poi l’ho fatto anche un po’ per te, sai com’è, i grissotti li prendo tutti i mesi…se poi te la menano…
Ho fatto la focaccia seguendo le dosi delle maestre irraggiungibili, almeno per me, e venommi.
….Ma non è quella di Recco, non credo che nessuno sappia come sia quella di Recco, sono quelle ricette, tipo la Sacher, che te la raccontano per farti contento, ma non te la dicono giusta, mai.
Comunque, deliri a parte, molto buona, ve la consiglio.
L’altro giorno, siccome tantè io senza lievito non so, non mi sconfinfera, ho provato a rifarla e ce ne ho messo proprio un ciccinino.
Non ho fatto per niente la focaccia di Recco, né tantomeno quella di Felix, ho fatto “la torta focacciata dei dintorni di Chiavari, senza scendere in particolari che magari mi trovi”…
Il risultato fu codesto.
Il Ciccio apprezzò, ma apprezzò molto anche quella di Felix&Cappera, moooolto.

sabato 14 maggio 2011

LA FOCACCIA GENOVESE DELLA FAUSTA, FATTA DALLA FRANCY….



Eccoci, allora premetto che incontrare il blog di Fausta è stata una rovina.
Come ho avuto modo di ripetere, io seguo pochi blog di cucina, ho trovato quelli che mi piacciono e me ne sto. Non cerco altro, posso curiosare tra quelli internazionali, molti di giardinaggio, pochi di cucina orientale e non che mi affascinano, punto.
Qualche mese fa…ormai credo, ero incuriosita dallo splendido avatar di Audrey Hepburn, donna splendida, attrice sopraffina, con quel bel visino simpatico….
…Bene…
Non voglio essere sempre la solita, ma non credo che Audrey sarebbe così d’accordo se sapesse come mi tratta …lei che si metteva un bel vestito nero, lungo, elegantissimo, una fila di perle, uno splendido chignon con coroncina, occhialoni scuri come son tornati di moda…esattamente come me quando vado in farmacia, tutti i giorni, si si.
Un bel caffè, una brioches e tanti sogni…no?
Clicco su questa dea e pam! Mi trovo nel blog “Caffè col cioccolato”…bellissimo, foto da professionista, discreto, molto elegante. Oltretutto il caffè col cioccolato mi sconfinfera da sempre, curioso…
Le ricette? Perfette, tutto, davvero.
Non mi crederete, ma sono sempre stata insicura e timidozza, all’inizio “entro in una stanza”chiedendo e richiedendo il permesso, bussando discretamente, per non disturbare e così ho fatto con lei.
MAMMA MIA CHE BRUTTO CARATTERE!!!
Si, sarà tanto brava, ma non le si può parlare, le chiedi chiarimenti sulle ricette e non si interessa minimamente a darti una mano, se hai un problema, ad esempio, con una torta di mele, lei non è che prova a rifarla usando una farina adatta a te perché senza glutine, tipo quella di riso e ti scrive una mail spiegandoti passo passo ogni singolo passaggio della preparazione senza tralasciare assolutamente nulla, nemmeno la marca di detersivo che ha usato per lavare il pavimento della cucina….no no…
Scusate lo sfogo, ma credo che sia giusto far notare certe cose, comportamenti, atteggiamenti che magari ti lasciano un po’ così…
Ve l’ho detto che il mio medico è in ferie?
E’ strano perché non era da molto che era andato via, ma non mi risponde al telefono e quando vado in studio e busso alla porta, ho come la sensazione di essere osservata dallo spioncino, ma credo di sbagliarmi perché non mi apre mai nessuno…non so.

sabato 7 maggio 2011

BALLE.....

... di baccalà!








Come  potevo non intitolare così questo post dopo il precedente ?
Credo sia d’obbligo ammettere che, qualcosina, ma solo qualcosina, ho inventato…
No, lo dico perché, in questi giorni sono stata subissata da telefonate, email, sms, clienti in Farmacia, che ovviamente mi seguono, che facevano ore di coda per  sapere com’era la cerimonia, se la Regina non avesse nessun altro tailleur da mettere se non proprio quello di quel giallino lì…insomma, una Valanga di domande, alle quali, davvero, non ho il tempo di rispondere.
Ho pochissimo tempo a disposizione, lo sapete; non faccio un lavoro che mi permette di stare al computer, non ne sono nemmeno tanto capace in realtà e questa “cosa” del blog è diventata davvero un impegno importante. Oltretutto sono sempre più seguita, continuamente commentata, segnalata dalle migliori riviste di cucina italiane ed alcune internazionali, perciò scusatemi se non ho il tempo di starvi dietro più di tanto.
La verità, e qui, scusatemi ancora se sono schietta, ma voglio essere sincera, è che voi non siete alla mia altezza.
Lo dico con tristezza, ma è così.
Quando si ha un talento naturale, una forma d’arte nel cuore, è difficile riuscire a non eccellere.
Ma, dal momento che sono sempre stata una persona umile, vi voglio confessare definitivamente, la verità: io posto queste semplicissime, a volte banali ricette perché non sareste in grado di comprendere quelle reali, le mie creazioni che tutti i giorni, proprio tutti, in quelle due orette scarse, partorisco dal mio cervelletto geniale.
Senza offesa, ma non sareste neanche in grado di capirne il testo figuriamoci gli ingredienti ricercati o tantomeno l’esecuzione.
D’altra parte, com’è possibile essere seguite e capite da “colleghe” che postano un un uovo al tegamino? Scusate la polemica, ma io inorridisco di fronte a certe cose…
Va bene che il grembiulino rosso a scacchi le stava d’incanto e la snelliva pure un filo, ma per favore, non puoi sperare di distrarre le persone con quel bel vitino su, un po’ di buongusto e di decenza!
Comunque, mi rendo perfettamente conto che il problema sia solo mio e quindi cercherò di passare sopra a certe cose, continuerò a seguirvi, a fingere di stupirmi di fronte alle vostre ricette…
Non so ancora per quanto tempo riuscirò, ma l’impegno da parte mia sarà ai massimi livelli…come sempre del resto.
….

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...