giovedì 23 giugno 2011

SCUSATEMI, MA DEVO PROPRIO ANDARE…..

E’ inutile tergiversare, è da qualche mese che la decisione è presa…
Devo andare…
Non posso rimandare, perché è evidente che devo intervenire.
Non sono particolarmente entusiasta, lo ammetto, ma da quando la mia carissima Libera mi ha regalato la nuova tutina in latex, non posso più tergiversare.
Se sei una supereroina, tutta muscoli, arti marziali, ma per niente “trugnotta” sia chiaro, ma con un bel fisichino scolpito, magro magro, sodo sodo, slanciata, con o senza tacco 12 che anche se fai tutte ‘ste mosse e piroette, non è che ti spacchi una caviglia, no, no, e non ti spettini neanche, né ti sbavi un filo il trucco, quando il dovere chiama, chiama.
Prendi il tuo piccolo aereo privato, rosa come il tuo bazooka, inforchi i tuoi superocchialoni verde ramarro, che non sono da vista, no, no, ma servono per i raggi x ed anche un po’ quelli yz, ti fai accompagnare dal tuo assistente, Mister Ciccio, che in fatto ad arti marziali se la cavicchia anche lui e che ti serve sempre perché sa sempre cosa fare durante i combattimenti…e poi sì, ammettiamolo, c’è anche un grande amore, ma nessuno lo deve sapere perché sarebbe troppo pericoloso…e vai.
Genova-Roma Fiumicino-Palermo…ti dovrai confondere un po’ tra la folla, con grande difficoltà perché la tua luccicanza è difficile da nascondere…
Un po’ meno sarà celare il tuo jet rosa fucsia, ma ce la metterai tutta.
La tua missione, forse la più difficile sarà incontrare lei, lei e lei
Bloccare con l’unghia lunga del dito mignolo, il meteorite che minacciò il pianeta 5 mesi fa, non fu nulla in confronto a questo…ma si sa, se sei una supereroina non puoi mica menarlo con questo non lo faccio perché non mi va tanto, no?
La tua vita è un sacrificio, e così sarà anche per la prossima settimana…
Dovrai insegnar loro le basi della cucina senza glutine e non, di come affettar una zucchinetta o bollir una patatonzola, insegnar le regole della panificazione, e spiegar, soprattutto, il magico mondo del lievito madre, di cui tu sei un’espertona…tutto questo se i superpoteri non ti abbandoneranno per noia e scazzo…preferendo tornar a bordo del jet rosa fucsia ed aspettarti pazientemente con un buon libro, mentre Mister Ciccio se ne andrà in giro a fotografar mercati e mosaici…lo dovrai fare e basta.
Non è detto che loro siano d’accordo…sarebbe una missione troppo facile, e tu non sei tagliata per le cose semplici, mai, mai.
Non è neanche detto che ti sopportino per un’intera settimana, una soprattutto
Magari ti lasceranno su una panchina, con una bottiglietta d’acqua, forse all’ombra, forse col telefonino, poco probabile, per evitarsi ulteriori rotture di cabasisi, e chiacchere da elettroshock e sottobraccio a Mister Ciccio se ne andranno per mercatini di ogni genere e colore…
E tu te ne starai lì, finché la tutina non si scioglierà sulle tue venozze varicose (perché ci sono, ma gli effetti speciali ed i filtri, nascondono ogni magagnetta…magie del cinema!) ed inizierai a riflettere che forse, tutto sommato, essere una supereroina, non è poi più così divertente, i tempi son cambiati, ci son troppi nemici e tu non sei più la sgarzolina di una volta, non puoi andar avanti ad antidolorifici per quel mal di schiena da postura che non passa più neanche con le ciabatte ortopediche che non vedi l’ora d’indossare appena rientrata a casa, gli anni passano un po’ per tutti,  anche per te, dai…
E poi, i tuoi colleghi, non son morti tutti?? 
Colpa di quei cazzo di mantellini che si incastrano ovunque…
Buona settimana ragazze, aspettatemi, ne?

sabato 18 giugno 2011

SUGO "PICCANTERRIMO"!


Oh, voglio raccontarmi la mia giornata.
Stamattina prendo la mia macchinina e percorro la solita strada che, tutti i giorni, faccio quattro volte al dì.
C’è una scorciatoia che mi permette di arrivare al garage…
Peccato che da tre anni sia un cantiere aperto, che ci passino i pulmini e tutti quelli che vanno a prendere l’autostrada…tutti alla stessa ora, la mia.
Stamattina ne percorro  credo 50 metri e, davanti a me si staglia il tir più grosso che abbia mai visto.
…Okay, penso, dove czzz pensi di andare?
La macchinina davanti a me, è già ferma  al mio arrivo e cerca di appiattirsi contro una palmetta.
Nel frattempo, più o meno altre 5 macchine si incodano dietro di me…
Bene.
La macchinetta davanti a me inizia a strombazzare.
L’autista del camion inizia a gesticolarle contro segnando con la mano…e credo anche con una vaga sporgenza del dito medio, che si deve infilare proprio lì.
Proprio lì era tra due palme giganti per entrare nel terreno del cantiere.
A me, in queste situazioni, mi accoglie una totale calma, forse mista a rassegnazione, non so.
Sei lì, che fai? Devi aspettare, quello lì si sta sicuramente divertendo per una bella fava di niente, è inutile dargli addosso od innervosirlo perché se s’incazza, ti schiaccia…sissi, ti schiaccia…la tua bella macchinina…
Le macchine mi piacciono, non me ne intendo molto, ma mi piace guidare, mi rilassa…gli optional sono optional, alcuni fondamentali, tipo aria condizionata…ecco, anche il bazooka gradirei, ma mi devo informare se la Ford ce l’ha fuori listino e te lo può montare.
Non enorme, mi servirebbe sufficientemente maneggevole.
Ti si infila il motociclista che non ho mai capito perché tutti corrano come se avessero un organo da portare al centro antitrapianti o una bomba termonucleare da disinnescare, e  si infila tra il muro ed il tir, sculettando un po’, proprio mentre l’autista sta guardando dall’altra parte per vedere se riesce a stringersi un po’ più di lì.
Tu apri la tua portierina, scendi una zampetta, poi l’altra, posizioni il bazooka sulla tua spalla (ci dovrebbe ovviamente essere la versione uomo/donna per le dimensioni dell’incavo tra collo e spalla), prendi la mira e PTIUSSSSCCCCCHHHHH!
Più.

domenica 12 giugno 2011

LA FARMACISTA, QUESTA TERRORISTA….

Ahhh, che bello, faccio un lavoro davvero stimolante che mi dà un sacco di soddisfazioni….
Non è proprio una balla intera, davvero, facciamo mezza dai.
Come ho già avuto modo di dire, se fosse possibile, dovremmo fare un reality show da noi perché, davvero, ci sono dei momenti semplicemente esilaranti.
Dalla signora anziana, poverina, che, senza occhiali, ti si infila dietro ai banchi con la mia collega che la segue passo passo chiedendole :”Dove va signora, dove vaaa?”, a quella che tocca qui e tocca lì, ti fa cadere la bottiglia di succo di aloe (proprio l’unica di vetro eh?) e pure tutta risentita e stizzita alla mia bocca aperta con un vago “Maa?”, ti ringhia “Guardi che è colpa vostra, l’avete messo in un punto pericoloso!”…Sì, peccato che per tucchignare ti sei quasi infilata dietro da noi e se quella bottiglia, piccina, era messa in equilibrio instabile, proprio lei e si disintegra con un bel botto, la colpa è vero, è solo la nostra….che ti facciamo ancora entrare, però!
Ma si sa, il cliente ha sempre ragione…e ritiene anche, molto spesso, che tu sappia leggere nel pensiero.
“Senta, stamattina non mi ha dato le siringhe!”
“Me le ha chieste, signora?”
“E no!”
“….”
“Sono venuta a ritirare il farmaco che prendo per la pressione che ieri non avevate!”
“Qual è signora?”
“Ah, se non lo sapete voi, quello che prendo io, no?!”
“….”
Poi c’è il cliente che quatto quatto ti spacca il colluttorio, ma tu non te ne accorgi perché magari c’è casino ed i colluttori sono all’ingresso e allora lui che fa ?
Ti dice che l’ha rotto? E tu: “No, no, non si preoccupi, lasci pure che pulisco io (porca di quella stramaledettissimatua….!!!).

domenica 5 giugno 2011

LA CROSTATA DELLA SPEZIALE DI CORTE….


“Duchessa? Si può sapere dov’è finita la Speziale di Corte? Questo dolore lancinante al capo non vuole passare, ho bisogno di uno dei suoi medicamenti…”
La Duchessa, scambiandosi uno sguardo interrogativo con una delle dame di compagnia che scosse la testa in risposta, sospirò.
“Non ne ho idea Vostra Maestà, stamattina era nella Sala del Pettegolezzo, appena sorto il sole…”
La Regina si passò il fazzoletto sulla fronte, e la Duchessa approfittando, fece il gesto alla dama di uscire per cercarla.
La povera dama di compagnia percorse la lunga galleria e scese le scale, entrò nella sala del Pettegolezzo, ma la trovò deserta.
“Oh santissimo il signore, dove sarà andata? Non sono in grado di correre in lungo ed in largo per cercarla…” ansimò.


Possibile che, alla fine, toccasse sempre a lei la ricerca?
Non erano in 13? Tredici dame di corte e gira che ti rigira, le altre 12 non c’erano mai quando si doveva cercar la Speziale.
Tirò su la veste, aprì la finestra e scese le scalinate esterne.
Addocchiò uno dei 55 valletti.
“Tu?” lo apostrofò “Hai visto la Speziale?”
“Mi è parso di vederla alla Fontana dell’Ercole.” Rispose.


Oh che meraviglia, pensò, la fontana è subito lì, non devo galoppar per la ricerca.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...