giovedì 29 settembre 2011

USO ESTERNO…

Sembra quasi impossibile, ma codesta signorina, mi ha dato l’ispirazione per questo post.
Sapete benissimo che, il nostro rapporto, non è che sia dei migliori…ovviamente non per colpa mia, tentativi ce ne sono stati e ce ne sono tuttora parecchi, ma, come si dice, se non c’è feeling, non c’è feeling.
Tutto qui, “pasiensa”.
La sua lunga ed ingiustificata assenza…perché è la verità, non crediate alla storia del trasloco, non è vero niente (tanto casino per disegnar un’aiuoletta e scrivere due cartellini!), mi aveva, purtroppo, illuso che qualcuno le avesse impedito di accedere ancora al computer, almeno per decenza, ma mi sbagliavo.
Eppure, da non credere, proprio lei, in uno dei suoi soliti brillanti commenti, mi ha aiutata.
Quando si fa un determinato lavoro, di qualsiasi genere, si diventa sufficientemente esperti della materia che si tratta…almeno si spera, no?
Si da anche per scontato, spesso sbagliandosi, che sia lo stesso anche per i tuoi clienti…ma non è così.
Leggere i foglietti illustrativi delle medicine non sempre facilita il consumo.
Anni fa un signore comprò una pomata antiinfiammatoria per la schiena della moglie…carino no?
Peccato che le fece venire una broncopolmonite perché, essendoci scritto uso esterno, gliela spalmava fuori in giardino…a gennaio.
Giuro.
Un’altra, dovendo mettere degli ovuli vaginali, venne in farmacia lamentandosi perché: ”Sì, insomma, sono troppo grossi, non ce la faccio mica ad ingoiarli!!”
Per non parlare delle facce inorridite quando mostri loro una lavanda.
Mah, il mondo è bello perché è vario giusto?
Un’estate una signora, molto presa nel ruolo del “io so tutto”, mi disse che, ogni tanto, dava alla figlia una pastiglia di antibiotico…così.
Il mal di gola non le passava mai, eh? Però le aumentava le difese immunitarie.
Ed è anche totalmente inutile provare a spiegare loro che è la cosa peggiore che si possa fare, perché non è vero…tu che cacchio ne sai, no?
Alla prova di Tecnica all’Esame di Stato, ad un mio compagno di corso, capitarono proprio degli ovuli vaginali da preparare…mega sfiga e tutti felicissimi che  toccarono a lui!
Bè, nella compilazione dell’etichetta, sapete cosa scrisse??
Uso Esternoooooo!!!
Non ho mai saputo dove andò a lavorare…se lo scopro ve lo dico, eh?

Per la cronaca, questi biscottini li ho scopiazzati da qua…non è per niente facile come ti fa credere, proprio “gniente”…come cazzo si fa a sovrapporre le striscioline bianche e marroni per far venire quei belin di quadrotti??!!!!!


venerdì 23 settembre 2011

POLPO IGNUDO…

Alcune pubblicità sono da censurare…per l’assoluta stupidità, per l’irrealtà della situazione.
La mamma da poco maggiorenne con tre figli, femmina 15 anni, maschio 13, maschio 8…più o meno.
Facendo due conti, la mamma in questione che, alle 7 di mattina, è già truccata e perfetta, iniziò a procreare circa a 5 anni…
Mi ricordo moooolti anni fa quando, come penso tante altre, amavo “Beautiful”, lessi uno splendido articolo su un giornale, sul semplice conto delle età effettive dei protagonisti basandosi sulle storie, gravidanza, figli che nella puntata precedente erano in fasce, la settimana dopo al College…bene, eravamo sull’ordine dei 99 anni per Stephanie…68 per Brooke…e vi parlo di moltissimi anni fa…
Bene…tutto questo per dire cosa??...
Ah! Alcune pubblicità sono fastidiose, quelle degli assorbenti, ad esempio, non ho mai capito perché le debbano mandare sempre nelle ore di pranzo/cena.
Premetto che io non mi scandalizzo di niente e, da quando lavoro, ancora meno.
A volte mi rendo conto di non fare proprio più una piega, davvero.
C’è quello che ti dice che ha un ponfo proprio lì, a quello che ti dice che la sua ragazza è un po’ stretta là…”Eh sa, non è per niente divertente, sa?”
“Eh già, credo che nessuno si divertirebbe avendo stretto là, proprio no!”
Stasera, una signora di una certa età mi chiede gli assorbenti biologici.
“ Anallergici signora?”
“Biologici!”
“Ma cosa intende per biologici? Ci sono questi che sono di cotone al 100% e vanno bene per ogni genere di problema.”
“Ma sono biologici??!!”
“Sono di cotoneee, al 100%!”
“Bè, è proprio una vergogna! Queste ragazzine che quando hanno le loro cose, mettono proprio lì questi che chissà cos’hanno dentro, io lo dico alle riunioni! Bisogna far qualcosa, non è possibile che non si riescano a trovare degli assorbenti biologici! E’ pericoloso!!” e se ne va agitandosi tutta.
Ma mi chiedo…ma questa persona, ma ai suoi tempi, tanti anni fa, che cosa si metteva proprio lì, in quei giorni proprio così, per non rischiare la morte perché aggredita da infezioni tipo gangrena gassosa (mooolto brutta), perché priva di assorbenti biologici?
Ma soprattutto, a che genere di riunioni partecipa…ma, soprattutto, chi partecipa alle stesse riunioni di questa persona??
Mah, non ho una risposta…
Se conoscete una marca di assorbenti biologici, per favore, indicatemela.
Io mi sono limitata a levare tutta la pelle e le ventosine di ‘sto polpetto, perché sono mooolto fastidiose e pericolose…soprattutto, in quei giorni lì.

INGREDIENTI

1 polpo surgelato della dimension che più vi aggrada
10 pomodori piccadilly
1 spicchio d’aglio
Prezzemolo a piacere
2 cipollotti freschi
Olive taggiasche a piacere
Il segreto per ottenere un polpo morbiderrimo è…che poi magari tutte lo cucinate così e, come sempre, sono sempre l’ultima a saper le cose: prendere un bel pentolone d’acqua, posizionarvi il polpo surgelato a freddo e far andare.
Quando sarà morbido alla base della testa (prova stecchino anche qui), manciata di sale grosso, spegnete e lasciatelo in acqua finchè, quest’ultima, non sarà raffreddata quel tanto da permettervi di prenderlo con le mani…
Praticamente ci mettete quelle 8 ore di tempo per far bollire un polpo,…no, dai, non è vero, una oretta e mezza, più o meno, su.
Ignudatelo…se è cotto giusto, bello morbido, sarà semplice e rapido.
La pelle e le ventose, scivoleranno rapidamente…le ventosine si infileranno ovunque nella cucina e lavandino, ma li chiamano danni collaterali.
In una padella fate rosolate le cipollozze, lo spicchio d’aglio intero (Ciccio docet) ed il prezzemolo tritato, mettete i pomodori tagliati a metà e fateli andare solo per pochi minuti, per lasciarli belli sodi.
Salate e pepate.
Aggiungete le olive ed il polpo tagliato a pezzotti.
Fate saltare in padella per qualche minuto.

giovedì 15 settembre 2011

FARINATA….

Domenica di festa.
Avanzo di farina di ceci che è lì da un po’ e che, no, no, non si sta esercitando con l’hula hop, ma si agita nella dispensa solo in cerca di attenzioni.
Vabbè, ti faccio, tanto non è che ci voglia un granchè a prepararti, è inutile che ti dai tante arie, perché l’assoluta responsabilità, ce l’ha il forno, mica tu che fai solo dei grumi e schiumeggi anche un po’…
Non è che invogli molto, proprio no.
Una parte di farina, tre parti di acqua…tutto qui, eh? Non è che te lo devi menare ad impastare, tirare, lievitare, cercare di mettere nella teglia senza rompere tutto perché, si sa, il glutine farà tanto male, ma porca…. è una colla meravigliosa!
Bene, riprendiamo…
Una volta conosciuta la ricetta della farinata…che non è che uno debba sguinzagliare il professor “forse ho esagerato con la tinta” del Codice Da Vinci, perché, sorpresaaaa, è scritta dietro al pacchetto, il problema serio è la cottura.
Purtroppo non è che tutti ci possiamo permettere il forno a legna, il tegame di rame e belinate varie, no?
Io ho il mio fornetto che, complimenti, è stato bravissimo.
Deve essere caldissimo, al massimo. Quando il liquido inizia a solidificare in superficie, dategli una bella grillata finchè non si colora ben benino.
I tempi di cottura sono relativi, dipende dal forno.
Fidatevi dei vostri occhi, deve essere bella croccolosa ed asciutta.

Ingredienti per la mia farinata:
170 g di farina di ceci consentita (170 perché era quella rimasta in dispensa che si agitava…!)
170x3 più un pochino, perché, in realtà, leggendo dietro al pacchetto c’è scritto:”3 parti abbondanti di acqua”…io ne ho messa circa 520.
Sale, pepe.

Sciogliete la farina con l’acqua rimescolando bene per far sciogliere bene tutti i grumi…tanti.
Salate a piacere e fate riposare per ore, 3, 4…5…tanto la lasciate lì in un angolo, che problema c’è.
Ora, io vi devo dire di schiumare, ma, ad essere sincera, a me, ‘sta schiuma, non si è mai formata….sarà colpa della veneranda età della mia farina?
Mah…
Prendete un tegame, calcolando la misura in base alla quantità di liquido; deve essere circa mezzo centimetro.
Oliate abbondantemente il  tegame, versateci il liquido e rimescolate mooolto bene.
Infornate per circa 40 minuti, ma, come vi ho detto, l’occhio è fondamentale.
Una volta intiepidita, levatela dal tegame, pepate ed aggiustate, se è il caso, di sale.
Buona.
…Mi chiedo come mai il “Fainotto” che va di moda nella mia città, te la faccia pagare un occhio della testa…tua e dei tuoi amici.
Piccole riflessioni culinarie…


giovedì 8 settembre 2011

NON CI FACCIAMO MANCARE PROPRIO NIENTE….

Ho sempre trascorso il mese d’agosto in campagna con i miei nonni.
La sorella maggiore di mia nonna, era un tipina molto particolare.
Tipica donna d’altri tempi, sempre truccatissima con il rossetto rosso che, mediamente, tentava di fuggire nascondendosi sui denti  e sulle” micro rughe”dalle labbra.
Estremamente vanitosa, con i capelli grigio topo sempre agghindati, anche loro, però insoddisfatti della posizione…si manteneva giovane e con la pelle morbida ed idratata, a detta sua con delle quotidiane “fregaggioni” (e qui vi voglio!) di olio di oliva che si, si, la ungevano molto bene…e basta.
Tutto questo per dirvi che ognuno fa un po’ come può, cerca di organizzarsi le proprie cure estetiche, di scegliere le proprie cure estetiche preferendole ad altre…e di scegliere anche il luogo preferito per  attuare le proprie cure estetiche.
La Farmacia, ad esempio, è il luogo ideale.
…Il laboratorio.
Se decidi che è l’ora di provare a farti fare la ceretta alle braccia, perché magari tra una settimana ti sposi e tutti (tranne me) te lo menano che sì, anche se son biondi, sono un tappetino e stan malissimo perché, il giorno del matrimonio, sicuramente tutti gli invitati, non guarderanno quanto sei bella e radiosa, ma vedranno inorriditi solo i tuoi pelazzi, allora, che c’è di meglio se la tua collega, estetista professionista, super attrezzata, non vede l’ora di scorticarti quelle belle braccine?
Se poi lo fai durante il turno quando il super capo non c’è, senti, oltre al dolore, anche quella puntina di adrenalina.
Tu sei al banco, da sola, a servire e con l’orecchio teso senti “Ah, ma c…zz, no no non mi fa male…ma guarda è proprio un tappetinooo, ma quanti peliii daiiii,  ahiaaa!!”
Ogni tanto riesci a curiosare e vedi la povera vittima, seduta sullo sgabello e la tua collega tutta seriosa e concentrata col super rullo di cera, le strisce e sdraapt, sdraapt!...perchè un po’ si diverte.
“Guardaaa, come son lisssia!”
“Si, si, sei fucsia, pensa se domani sei tutta un bel bubbone pussoso…!”
Torno al banco, entra una cliente, la servo, ne entra un’altra…e noooo, dietro c’è lui, il capo!
Schizzo come una lippa dietro mollando la cliente, mi fiondo in laboratorio
“C’è Giuseppeee!!!”
La vittima salta dallo sgabello con un “Mapporcap…..anaaaa!”
Io torno al banco.
La vittima viene a servire, rossa in faccia….con un avambraccio pieno di cera, con la manica del camice  appiccicata, la collega-estetista in un picosecondo fa sparire ogni traccia dal laboratorio.
Il capo rimane si e no 10 minuti…molto lunghi e finalmente se ne va.
Seduta finale della ceretta, aggiustamento e ritocco, il risultato è perfetto…a parte la manica appiccicosa gialla di cera.
Tanti auguri VAAALLEEEE!!!!

sabato 3 settembre 2011

PENNE ALLA ... GRECA

CORSI DI AGGIORNAMENTO… 
Ammiro davvero, il Ciccio per primo, quelli che amano l’estate.
Quelli che amano sudare, con o senza olezzo, avere perennemente la sensazione di girare con un sacchetto di plastica in faccia o, molto meglio, quelli da cadavere, alla C.S.I., che ti avvolgono senza lasciarti traspirare perché ci sarà quel 90% di umidità, avere la pressione bassa, avere il cervello in pausa perché surriscaldato, non chiudere occhio la notte sia per il caldo  sia per le persone che non hanno ancora capito che, magari , alle due del mattino, anche se non urli per strada è uguale perché quello che è accanto a te, dovrebbe riuscire a sentirti anche se parli a bassa voce, no? E’ li, a meno di  50 cm da te…che cazzo urli?
Il Ciccio in questione dormirebbe anche sul ponte di volo della Portaerei Nimitz, ma la Francy no!
Eheheh, oltre ad aver ereditato i lati peggiori e le varie magagnette, tranne la celiachia, quella è tutta mia, ho ereditato anche lo svegliarsi al cader di un fiocco di neve di mio papà…solito culo.
Oltre al piccolo particolare che, casa mia, è sulla strada proprio si, tanto che, se non fossi una signora, dal divano, potrei tranquillamente lanciare uno sputazzo ogni volta che qualcuno mi rompe los marones…
Bene.
Non ho mai brillato per quella con un buon carattere, dolce ed accomodante e gli anni passano un po’ per tutti…ti indurisci, diventi sempre più intollerante…anche se, lasciatemelo dire, da persona educata e corretta, rispettosa e sensibile, credo che, più che altro, sia essere stufi dall’essere circondati da un’esponenziale maleducazione, prepotenza, aggressività del tutto dovuto comunque.
D’estate, soprattutto, il bazooka lo sogno proprio.
Al lavoro orde di mamme isteriche con quei tre o quattro figli che “slegano” appena entrate in farmacia e che si lanciano a toccar tutto, buttar giù tutto, mentre loro, al banco, non si accorgono mai di niente….
Mi son sempre chiesta se una di queste bestioline diseducate, ingoiasse un tappino, si bevesse qual cosina, la colpa di chi sarebbe? Nostra ovviamente.
Un anno un bambino, stanco di aspettare la mammavip alle prese con un paio di creme antirughe salvavita, si attrezzò un campo giochi con robine sue e robine nostre, sul pavimento.
“Signora, mi scusi, ma sarebbe meglio che suo figlio levasse un attimo tutte quelle belle balette, macchinine, cerotti e disinfettanti per terra, non è un parco giochi, è una farmacia!”
Questa ti guarda dall’alto in basso, con l’evidente disprezzo del “tu, donna, che sei dietro il banco, sei una commessa quindi non mi devi dire niente” e risponde “Ma è un bambino!”

giovedì 1 settembre 2011

BELLE PERSONE….

Un paio di mesi fa, preparai queste crostatine che, prima di andare a lavorare, praticamente lanciai in omaggio alla mia vicina.
Avevo voglia di prepararle, ma non di mangiarle, come credo, capiti un po’ a tutti.
Mi ero comprata degli stampini e mi sconfinferava l’idea di inaugurarli…tutto qui.
Le ho “dimenticate” nel mio compursterz in attesa di qualcosa che mi ispirasse, qualcosa di bello, di importante.
…Eccolo…
Nel mio lavoro le vedo tutti i giorni, da sole od in gruppo, spesso silenziose, spesso sorridenti.
Hanno sempre accanto volontari che li seguono e li aiutano quotidianamente.
Molti sono genitori, molti no.
…Belle persone.
Ringrazio la mia carissima Libera per avermi invitato…



INGREDIENTI x 3 crostatine e tanti biscottini...!
150 g farina BiAglut
2 cucchiai di Brot Mix Schar
100 g farina di riso Nutrifree
80 g di mandorle tritate
120 g zucchero
2 cucchiai di cacao amaro Easyglut
150 g di burro
2 uova
1 cucchiaino di lievito per dolci A.R.P.A.
Marmellata a piacere, io di albicocche da Prontuario.

Molto rapida e semplice.
In una Boule mettete le farine, le mandorle tritate non troppo finemente, il burro tagliato a pezzotti, il cacao, le uova, lo zucchero, la puntina di lievito.
Iniziate a rimescolare con una forchetta per evitare di “impastrocchiarvi” le mani con le uova.
Quando saranno amalgamate, lasciate la forchetta ed iniziate ad usare una mano…con le nostre farine è di vitale importanza avere una mano libera e pulita, pronta ad ogni evenienza: pulire lo sbrodolo dell’impasto, rispondere al telefono che è matematico che suoni, chiamare il 115 se ti va a fuoco la cucina…cosine così!
Quando avrete ottenuto una bella baletta lucida cacaosa, fasciatela nella pellicola da cucina e mettetela un po’ in frigo, 20 minuti, 30.
Prendete degli stampini bellissimi che avrete comprato proprio per fare quelle crostatine lì, imburrateli  e rivesti teli con l’impasto.
Metteteci un cucchiao scarso di marma, fate tante belle strisciolinchie ed infornate a 160 gradi, più o meno per 10 minuti circa. Con l'impasto che avanza sbizarritevi a fare croccantissimi biscottini!
…Tutto qui.


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