domenica 23 dicembre 2012

SCHEMIDDO...


Ohhh, allora…prima di salutarvi ed augurarvi buone feste, vi lascio una piccola guida di sopravvivenza, pochi consigli per la vostra incolumità…


1. Salutate sempre la vostra Farmacista; solitamente ad un buongiorno o buonasera, si 
    risponde.
    Non verrete colpiti da senso di soffocamento o crampi addominali.

2. Non ripetete quasi ossessivamente il termine “Signorina” perché al quindicesimo potreste                 rischiare una testata. Il personale dietro ad un banco di qualsiasi Farmacia è laureato anche   se al posto di quel fagiolino lì ha quel tuberino là. Se proprio vi risulterà troppo doloroso sostituitelo con “Signora”. Evitatevi la frase:”Ohh, grazie Signorina, mi saluti tanto il Dottore Signorina, grazie Signorina…Dottoreee, stavo proprio dicendo qui alla sua commessa, a questa Signorina di quanto è bravo Dottoooooreee!!”, perché oltre alla testata, potreste vincere anche uno degli spigoli d’ardesia dei banchi in mezzo alla fronte.

3. Cercate di venire un cicciolo più preparati. Se dovete acquistare un farmaco, non partite dal  presupposto che la Farmacista abbia il terzo occhio.
Evitate il solito:” Come come si chiama, quello che prendo sempre io no? Non se lo ricordaa??”.
Perché se non te lo ricordi tu sai che minch….me ne frega a me.

4. Vedi nm 3; se dovete ritirare qualche farmaco ordinato apposta per voi il giorno prima od anche un po’ più in la, portatevi quel cazzo di bigliettino col numerino che la Farmacista vi da perché se ve lo da  un motivo ci sarà o no? Non partite dal presupposto che quest’ultima si ricordi cosa fosse o che solo a voi abbia ordinato  qualche robina perché non sempre è così.

5. Vedi nm 3; se volete acquistare un farmaco, chessò, un collirio od un antiinfiammatorio e non vi ricordate cos’è, evitatevi la frase “Se mi fa vedere le scatole…” perché non avete idea, ma neanche vaga di quale sia il quantitativo di scatole che una Farmacia di dimensioni ragguardevoli abbia e non essendo un quiz con un bel premietto finale, magari eviterete di far perdere del tempo e rompere le balle a tutti.

6. La Tessera Sanitaria non è una pepita d’oro. Non tenetevela in casa, nascosta in cassaforte, ma portatevela nel portafoglio. Se la Farmacista vi chiede “Ha la tessera Sanitaria signora?” , non guardatela truce come se vi avesse chiesto di farle leggere il vostro diario segreto del Liceo e non pensate neppure che sia un capriccio od un dispetto. Se ve la chiede è perché le serve per passare quel casso di codice a barre che, come molti pensano, non serve solo per la detrazione fiscale (sai a me cosa me ne frega), ma per registrare le ricette della mutua.

7. Evitate di spiegare alla Farmacista cosa deve fare perché lavora li da quasi 12 anni ed anche se fosse qualche mesetto di meno magari lo sa che deve staccare le fustelle e bippare i codicilli, cheddite? Evitate anche di dirle che deve timbrare la ricetta e metterci il prezzo perché, forse non lo sapete, ma all’Università, se l’è menato non poco con due esamoni spaccamaroni chiamati “Tecnica e Legislazione Farmaceutica” con l’allegra parentesi dell’Esame di Stato per l’abilitazione Professionale e magari lo ha letto da qualche parte, così, di straforo.
Evitate  di dirle “E veda di scrivere bene il prezzo sul timbro che si legga!” perché potreste rischiare di avere il medesimo timbro infilato proprio lì. Evitate anche  di suggerirle  che cos’è un farmaco e a cosa serve perché magari sa anche questo…”Avete l’arnica 5CH granuli? Sa, è un prodotto omeopatico, sono dei tubetti di granulini.”
“Lo so Signora, grazie.” E non te li infilerei neanche in quel buchetto li perché son talmente piccoli che non ci sarebbe proprio alcuna soddisfazione.

8. Se la Farmacista vi dice che la ricetta è scaduta che vale solo un mese oppure che serve per acquistare un determinato farmaco perché è un Non Ripetibile, evitate di discutere o di contraddirla con un irritante “Ma la ricetta non serve!”, perché non è che si è svegliata alla mattina ed ha deciso che l’avrebbe menata proprio a voi decidendo di farvi un dispetto, ma se ve lo dice è perché è proprio vero, si si.

9. Se la Farmacista vi chiede:”Vuole i farmaci originali od i generici, Signora?”
“I generici.”
“I generici?” la regola d’oro è ripetere almeno sempre due volte la domanda…
“I generici!”
“I generici signora, gli equivalenti, non quelli originali che pagano la differenza?” attirando sguardi quasi di tenerezza perché sembri proprio rincoglionita…
Non aspettate che abbia staccato tutte le fustelle e passato tutto al computer per esclamare .”E questi cosa sonooo??!!”con fare inorridito.
“I generici signora.”
“Ma io NON voglio i generici, assolutamente, voglio gli originaliii!!”
“Le ho chiesto se voleva gli originali od i generici e lei mi ha risposto i generici, signora.”
“Ah, non mi ha capito.”…
“No, non l’ho capita…”

10. Se assumete farmaci generici, non fissatevi sul colore delle scatoline, ma memorizzate se possibile il nome.
“Prende il generico signora?”
“Si.”
Glielo porti.
“Ahhh no, il mio ha la scatola blu!”
“Io ho questa rossa…ma è uguale, lei deve vedere il nome del principio attivo…vede? Stesso nome, stesso dosaggio, stesso numero di pastiglie…”.
“Sarà come dice lei, ma il mio non è uguale, quella scatola lì non è come la mia!”
“Allora, la prossima volta si porti dietro la sua di scatolina così se non ce l’ho glielo ordino, eh? Tutto blu come piace a lei, va bene signora??”

11. Evitate anche di discutere sull’originalità o no del prodotto.
“Ah, ma io non prendo assolutamente generici, il mio medico è contrarissimo!!”
“Si, peccato che il suo medico le abbia prescritto tre generici senza dirglielo…lei li ha sempre presi senza sapere che lo fossero.”
“Ahhh, ma questo non è un generico…è sicura??”

12. Evitate cortesemente di chiedere:” Le devo?!” senza dar neanche il tempo di posare quelle 300 scatolette. Non essendo Wonder Woman né la Donna Bionica, la farmacista avrà bisogno di un paio di minuti o giù di lì.
Evitate di ripetere nuovamente “Quanto le devo??” un picosecondo dopo perché potreste vincere la testata del punto 2.

Leggete attentamente questo schemiddo e se vi riconoscete nella signora evitate di venire nella mia Farmacia, grazie. Siamo sufficientemente dotate dell’articolo.

E buone Feste a tutti…quasi.

sabato 17 novembre 2012

NON E' UNA SCUSA....

Ohhhh e rieccomi.
Non vuole essere una scusa questa quisquilia che sto per presentarvi.
La mia latitanza dal blog è realmente causata da scarsissima ispirazione.
Il mio Neuronzolo è uscito da parecchio e non ho idea della fine che abbia fatto.
Non chiama, non scrive...inizio a star un po' in pensiero.
Comunque non voglio divagare.
Vi presento la creatura.
La nostra creatura che ci ha impegnato non poco in questi ultimi mesi.
Grazie a Meris che mi ha permesso di partecipare a questa magnifica avventura credendo che potessi essere una delle  persone giuste per affiancarla in questo suo sogno.
Grazie a Fede che con la sua dolcezza ed incredibile bravura è stata determinante nelle scelte.
....Evvabbè...grazie anche a lei....ma com'è che ovunque mi giri me la trovo intornooooo???
...
Grazie.
...Ovviamente, essendo una personcina a modo, estremamente modesta, non vi confesserò mai che ho fatto tutto io....


e per sfogliarla cliccate qui

Un grazie di cuore alle nostre collaboratrici/tori per la loro disponibilità e professionalità senza i quali non avremmo realizzato tutto questo.
Grazie a Lara, a Tina.
Grazie a Laura per la sua rubrica sui vini, lo chef Roberto Cerbara.
Grazie a Marina, a Roberta, Giada e  Deborah.
Un grazie anche ad Elena per la grafica ed a Mario.

sabato 27 ottobre 2012

LA ROMPISCATOLE...







Ci sono alcune tipologie di cliente che ti indispongono dal primo momento.
Da come entrano, da come non rispondono al tuo cortese saluto.
Lavorando ormai da un tempo che mi sembra infinito, mi rendo conto giorno dopo giorno, che per alcuni le basilari regole della buona educazione non rientrano proprio per un bel niente nel loro cervelletto occluso.
Pazienza.
Ma se ti accusano di essere la responsabile dello spreco mondiale di centinaia di miliardi di milioni di scatoline, allora il livello di indisposizione sale.
Un cliente in particolare ogni volta che viene servito, deve sempre sproloquiare nelle solite, ormai banalissime, problematiche esistenziali.
Credo anche che se avesse costruito in tutti questi anni tutto quello che ha parlato, la Muraglia Cinese, impallidirebbe perché di misere dimensioni.
Bene.
Entra e lo servo.
Prende la scatola e me la mette davanti al naso.
“La vede questa?!” agitandomela.
Annuisco…cecata si, ma…
“La vede? Sa che cosa faccio?? Prendo questo e la scatola??” estraendo il blister delle pastigliuzze e lanciandomi la scatola sul banco.
Allargo gli occhi.
“Deve far qualcosa!”
Io serafica la prendo e la butto nel cestino.
“Ecco! Brava! Comodo così, eh??!!”
“Ascolti che cosa vuole che le dica?”
“Ci sono 3000000 al Mondo di ipertesi! Possibile che non facciate niente per questo spreco assurdo? E del foglietto illustrativo poi?? Che cosa vuole che se ne faccia uno??”
“Ma, magari se lo può anche leggere ogni tanto per avere idea del farmaco che assume…sa, sono obbligate le aziende farmaceutiche a metterlo dentro alla scatolina!”
“Faccia qualcosa! Dica a chi di dovere che la devono finire di perseverare in questi sprechi!”
Si perché adesso io chiamo il Signor Pincopallo leader di mercato a livello mondiale e gli dico se, per cortesia, da domani non produce più scatoline e foglietti illustrativi, ma solo blister volanti, sciolti, ma in un elegante alluminio luccicoso…ho giusto giusto il suo cellulare.
Ma allora!
Ma proprio a me lo devi menare??
Che, per la cronaca, la raccolta differenziata la mia Farmacia la fa proprio bene perché divide pure la carta dagli involucri di plasticuzza varia e quindi, la tua “merdavigliosa” scatolina, va a finire proprio dove deve e, chissà, magari verrà pure riciclata in un morbidissimo rotolo di carta igienica che, probabilmente un giorno ti potrà servire…o no?
Mi chiedo quanti miliarduzzi di scatoline di psicofarmaci ci saranno al mondo da riciclare.
Ora scusatemi, ma ho in linea l’amministratore Delegato della Multinazionale “Misonpropriorottaleballe S.N.C.”, che gli devo spiegare due robine.

domenica 16 settembre 2012

La pillolina magica...


E  rieccomi...ma chissen'èaccorto che non c'erooooo???
Non ho proprio più avuto nè la voglia nè il tempo, lo confesso.
Ci sono stati parecchi cambiamenti per il mio lavoro e le varie liberalizzazioni purtroppo non hanno reso la nostra situazione (farmacisti dipendenti!) una passeggiata.
Perciò dico addio quasi definitivamente alle ricette, non vi delizierò più con i miei meravigliosi dolci, le mie creme al cucchiaio, le miei torte da fine pasto, inizio pasto, quasi pasto... i miei biscotti, i miei pani colorati....no....forse sto parlando del blog di qualcun'altra??? Mah...non credo....
Mi limiterò quindi a raccontarvi, ogni tanto, qualche belinata, chedditeeee???
...
Col cervello non si scherza, lo sappiamo.
Spesso abbiamo a che fare con persone molto problematiche che si curano (parecchie male) e non migliorano.
Una in particolare potrebbe essere la star indiscussa di un film dell’orrore: occhio spiritato, capello nero-grigio impomatato da gel (forse no), panzone prominente da quei dieci litri di birra al giorno.
Anni fa mi chiese se poteva smettere un noto antipsicotico perché era da un po’ che non sentiva più le voci.
“No, no, è meglio che continui. Semmai lo chiedi al tuo psichiatra la prossima volta che lo vedi, eh?”
L’altro giorno entra e ti fissa.
Tu lo fissi e lo saluti.
Lui con fare serioso ed un po’ accigliato inizia :”Senti un po', volevo chiederti una cosa…parliamo seriamente, ok? Siamo tra persone adulte e serie, no?”
“Certo…”
“Ecco…bene…perché io voglio sapere una cosa…ma sul serio, eh? Seriamente…tra te e me. Perché siamo tra persone serie ed adulte che non parlano di stronzate e non stanno a perder del tempo. Eh? Seriamente.”
 “Eh, ho capito... seriamente.”
Ma allora su! Che c’è gente che aspetta!! Seriamente seriamente, ma  che cosaaa??!!!
“Non è per me, chiaro, perché non mi interessa. E’ per mia sorella che me lo ha chiesto ed io lo chiedo a te, okay? Seriamente.”
“Mmm.”
“Io voglio sapere, seriamente, se esiste una pillola che ti fa vivere tutta la vita. Per sempre.
Non mi importa quanto costa perché se esiste io la compro. Ma non è per me, chiaro? E’ per mia sorella…seriamente! Se esiste tu me lo devi dire ok? seriamente!"
“No, non esiste! Signora? Mi dica pure…”
Ebbasta…


sabato 21 luglio 2012

DICE IL SAGGIO 2...

Ohhhh, eccomi.
Cheddire...

Oggi viene la tipica cliente anzianotta con un mare di ricette.
Farmacia piena di gente.
"Uhhh, signorina, c'è un bagno??"
E tu fai finta di non sentire e scarichi la palla alla tua collega che passa di là.
Ti defili, scompari, servi un altro cliente dall'altra parte della farmacia.
Dovete sapere che l'uso del bagno è un problema esistenziale.
Dovrebbe essere solo ad uso personale?
Non lo sappiamo.
Fatto sta  che non siamo così felici di farlo usare ai clienti, proprio no! E così abbiamo scritto un bel "Guasto".
Megaballa, ma quando ti si infilano almeno si fermano quel picosecondo e fanno dietrofront.
Comunque.
Io mi defilo e la mia collega, a disagio, tentenna.
Nel frattempo un olezzino a noi tutti ben conosciuto si diffonde.
La signora viene invitata ad accomodarsi in bagno...
Avete mai notato come benchè ci sia corrente, aria, finestre aperte, tornadi, trombe d'aria, determinate "essenze" si stabiliscano, arredino casa e si accomodino senza dar il minimo accenno di dissolversi?
...
Dopo un tempo interminabile la signora esce e la mia collega termina di servirla.
Okkei.
Parte la spedizione del team "Andiamo a vedere in che condizioni lo ha lasciato."
...
Avete presente la scena del film "L'asilo dei papà"??
Esattamente, senza esagerare.
La domanda è: "Ma nei loro bagni girano dei film dell'orrore vietati ai minori?".
Non c'è data ragione di sapere...grazie a Dio, aggiungo io.
...
Dice il saggio:" Se piove merda, vai sotto una tenda!".
...
Capite perchè non sono in grado di mandare avanti il mio bloggg??
Non "c'ho" la forza, signore mie, non "c'ho" la forza.

Dopo questo episodietto sollazzoso vi saluto.
Alla prossima...se sopravvivo.

martedì 10 luglio 2012

CE LA FACCIAMO????


Scusatemi, ma mi ripeto.
Lo so che non è come l'estrazione del premio della Lotteria di Capodanno avendo solo quei 20000000000 biglietti e  forse  qualche possibilità, oppure la finale dei Mondiali, ma non vorrei che vi preoccupaste per la mia latitanza.
Chi è che ha detto "Ma chissenefregaaaa??????".
L'Estate  è, per me un incubo fatto di minuti che scorrono mooolto lentamente.
Ore scandite da rotture di balle, caldo fotonico, umidità al 200% e: "Ma è sicura che questa sia l'aspirina in compresse gastroprotettaaa?? Eh? E' sicura signorinaaaa???"
"Certo signora, non c'è più scritto 03, ma 325...come i calci nel culo che le darei per farla uscire di qui!"
Ebbasta.
Quindi NON ce la faccio.
Più che insalata, tonno e uova sode...qualche "fettinchia" di pollo.
...Potrei aprire un blog fatto di niente, avrebbe un successone strameritato, che dite??
Un'ideona, no??
Portate pazienza care signorine, prima o poi mi tornerà la voglia di cucinare.
Nel frattempo spero di sollazzarvi ogni tanto con qualche minc....delle mie.
Bacini...

domenica 1 luglio 2012

SON TORNATA, MA....

Ma com'è che il tempo vola quando lo decide lui???
Perchè non si può gestire a piacimento???
Tipo: sono al lavoro e me lo meno a sangue, SAMMMMMM, un'ora in un quarto d'ora...perchè sono una persona seria tutto sommato...
Ho un mal di testa feroce, SDRADAPAMMMM, mi prendo la mia pastigliuzza santa che davvero fa effetto in un momento, nooooo???
Il tuo capo ha lo sguaragnaus, SPAMMMMMM, otto anni invece di otto ore...non chiedo troppo, su!
Vai in ferie in un posto meraviglioso, ritrovi amici veri che consideri parte della tua famiglia....E PERCHE' UNA SETTIMANA DEVE DURARE COME L'ESATTO TEMPO CHE CI PUOI METTERE A LEVARTI UNA PELETTA NEL DITONZOLOOOOOOO????!!!!
E' questo che non capisco e NON approvo mi-ni-ma-men-te!
Ohhhhhhhhh!
Indi per cui, il mio messaggio di oggi è:
Son tornata, fa un caldo porco, mi girano le balle, il mio cagnuzzo manco mi ha cagata, il  Ciccio le foto le deve ancora guardare, perciò prendetevi questo perchè altro non ho!
Dopo l'ennesimo post sempre ricco di serenità e buon umore, vi saluto.
...
Chiunque abbia visto il mio Neuronzolo è pregato di contattarmi, grazieeeee.

giovedì 21 giugno 2012

FINALMENTE...


Ohhhh...
La Tinny vi saluta.
Sabato spiccherà il volo per queste ferie strasudate...in tutti i sensi visto che in Farma rasentiamo i 35 gradi, condizionatore spento perchè fa brutto, porta aperta perchè fa marketing...tutto nel normosolito insomma.
La cosa divertente è che rientrerò il 30...giusto in tempo per godermi l'estate, luglio ed agosto (i miei mesi preferiti per lavorare, si si!).
Un abbraccio e sempre un grazie a chi mi segue, nonostante i casini, le ricette sbagliate o bruciate, i miei turpiloqui verso tutti, vecchiette comprese e chi più ne ha più ne metta!
Alla prossima ragassuole!



Foto presa da web...

domenica 17 giugno 2012

UTOPIA...

INGREDIENTI:
500 g farina BiAglut.
2 dl d'acqua
75 g olio di oliva
200 g stracchino.


Oh, oggi vi  voglio parlare  dell'Utopia o di quel vano tentativo di raggiungere mete irrealizzabili...almeno per me.
I celiaci devono rinunciare a talmente tante cose che un essere umano non può nemmeno lontanamente immaginare.
E va bene il profumo e va bene il sapore e va bene la croccantezza e va bene...ebbastaunpo'!
Io che vivo a scomparti mentali, immagino un mega cassettone, di quelli di una volta con tantissimi cassettini...ecco, la focaccia di Recco ne occupa uno...ma sta nel reparto Utopia/Sogni Irrealizzabili...quello accanto alle calze di lana belle pesantotte che ti metti per non farti venire i geloni in Farmacia...mi sembra che sia giù di li, più o meno!






Tempo fa presi spunto da loro, ma ci misi il lievito come spiegai.
L'altro giorno mi si accende il Neuronzolo...
Mi dico "Ma perchè non guardo su YouTube il video della vera focaccia di Recco??? Ci trovi di tutto vuoi che non ci siaaa???"
Geniaccio che sono, così me la imparo bene, me la rifaccio e me la magno, no??? Che vuoi che ci voglia, nooo???
Seeeeeee.






L'occhio trae in inganno.
Anche se la mangi ustionante con quei tre chili di stracchino e ci metti pure il prosciutto cotto, la pasta rimane comunque pesante.
La puoi tirare col mattarello, tirare il mattarello e giocarti il posto in coda per il Purgatorio  con  sproloqui di una volgarità estrema coinvolgendo  qualche  non ben precisato  personaggio, sfidar la sorte per posizionar gli strati senza farli cadere o romperli, che per me rimane comunque  un'Utopia...la famosa Utopia del czzzz per capirci.
Mi manca sicuramente la manualità ed il forno da focacceria che fa davvero tanto che dite?






Essì che quella vera vera la mangiai nella mia vita precedente glutinosa, ma, ad onor del vero, mangiai anche la versione senza glutine di una focacceria di Recco che mi soddisfò parecchio.
Dice il Saggio:"Se non sei capace, fai dell'altro, nooo??"
Qualcuno potrebbe anche sottolineare del perchè io continui ad usare sempre e solo la farina BiAglut...ma sapete bene che certe domande non hanno risposta...




...
Magari potrei spostarla e metterla nel cassetto vicino vicino alle magliette della salute, che dite?
Alla prossima.



domenica 10 giugno 2012

MA ALLORAAA!!!



Ma allora! Non è che voglio essere sempre la solita menabelini, ma perchè me lo dovete frullare anche se vi saluto con "Arriverderci"???!!!
In Farmacia, quando finisco di servire, essendo una persona (checchè ne direbbe una!) moooolto fine ed educata, saluto con un "Grazie mille, arrivederci!"
D'accordo che, in certi momenti, farei arrossire l'essere più scurrile del mondo ed il retro della Farmacia se potesse parlare...
Ma, concedetemi, non sono la sola perchè le mie supercollleghe non sono da meno in quanto a signorilità. 
Una volta un cliente mi rispose:" Bè, ci sarebbe da discutere sul fatto che in farmacia ti salutino con un arrivederci!"
"..............!!!!!!!!!!!!"
Bene.
Vogliamo aprire una parentesi sul fatto che potresti tornare anche per comprarti uno shampino o, mooolto meglio, un bel deodorantino??
E del fatto che siamo sempre chiusi od in ferie??
"Ieri sono passata ed eravate chiusi!"
"No signora, guardi."
"Ed invece si! Sono passata ed eravate chiusi, mica sono scema!"
"....."
Okkei, allora io mi sono alzata, sono venuta giù, sono entrata in Farmacia, ho messo a posto le medicine e poi sono rimasta chiusa dentro per otto ore perchè, a dire la verità, a casa mia me lo meno e così anche quando la farmacia è chiusa io ci vado lo stesso...così.
Ma allora!!!
E perchè ce lo dovete sempre frullare a prescindere???
Da quando le Farmacia hanno liberalizzato l'orario e da quando l'imbecille di turno in zona ha deciso di non chiudere mai, tutti gli altri gli sono andati dietro a ruota perchè, maniman, vuoi guadagnare meno di lui???
In Caruggio siamo in 4 se stiamo tutti aperti tutti i giorni, secondo voi la gente si sdoppia o rimane sempre la stessa???
Allora ci mettiamo anche le domeniche, così tanto per essere solo noi aperti perchè pure i bar son chiusi, no???
Una volta una tizia mi ha detto "Ah, vabbè, se uno non ha una famiglia anche se lavora la domenica..."
Ahhhh giusto, non avendo dei figli, automaticamente, non esisto come nucleo familiare in quanto tale e quindi posso anche lavorare sempre, perchè intanto chissenefrega, no??
Ma allora!!!!
E' anche evidente che il mio blog di cucina è destinato a chiudere i battenti.
Per ovvia mancanza di tempo non riesco più a far nulla di sconfinferoso.
Quando ho un giorno libero ho talmente tante cose da fare che "manco" lo accendo il compursterz e me ne sto con le zampette varicose sollevate il più a lungo possibile.
Perciò ho una proposta geniale da farvi: dal momento che non ho neanche più il tempo per scopiazzare la Faustidda, pensavo che potreste inviarmi le vostre ricette.
Io le metterò bel belle sul mio blog ovviamente senza scrivere le fonti o linkarvi, sia chiaro perchè diventeranno immediatamente di mia proprietà.
Mi sembra corretto, no?
Sia chiaro che le ricette dovranno essere di notevole abilità culinarie, stratosferiche, con foto di ottima qualità e testi correttamente scritti, chiari e facilmente ripetibili.
Ovviamente senza glutine...ma sul serio però, con ingredienti certificati non come fanno molte che ti mettono ricette dicendoti che sono senza glutine, ma in realtà non lo sono perchè se non lo si sa il glutine è celato in parecchie robine, eh?
Non mi sembra di essere nè pretenziosa, nè folle, eh?
Detto questo vi saluto...
...
Stavo pensando...e se invece  scrivessi  solo belinate????
Alla prossima.

domenica 3 giugno 2012

VIETATO AI MINORI...

Come ho già avuto ampiamente modo di dirvi al Farmacista si racconta ogni cosa.

I maschietti che hanno un brufolino lì.
I maschietti che hanno una piaghetta ancora lì.
Le femminucce che sono un po’ secchine là.
Le femminucce che ti portano il test di gravidanza appena fatto per avere la tua opinione se quella seconda linea flebile flebile c’è o no…” Perché sa il mio fidanzato ne ha già due di figli e si che non gli importerebbe poi tanto, ma io devo andare in ferie e stasera volevo bermi un bel limoncello.”
Ecc, ecc…
Non transigo sulla leggerezza delle ragazzine di oggi, l’assoluta mancanza di responsabilità sull’avere rapporti sessuali non protetti.
Vengono a comprare il test di gravidanza subito dopo aver avuto il rapporto e tu che gli spieghi che non è che funziona proprio così, il test diventa positivo o negativo dopo qualche settimana…usare precauzioni nooo??
In realtà sono sempre stata così; nel Paleozoico quando andavo al Liceo, andai insieme ad altre compagne a comprare un test di gravidanza per una di loro…ero talmente imbufalita ed incazzata che penso che il farmacista avrebbe scommesso la sua busta paga che fosse per me…e invece no!
La mia generazione ha imparato i segreti del sesso su pubblicazioni di altissimo livello culturale tipo “Cioè”, ma erano altri tempi no?
Il fantomatico “petting”…petting che? Io sono sempre vissuta su un altro pianeta, lo ammetto e quando ne ho compreso il recondito significato mi si è illuminato il Neuronzolo (solitario già ai tempi del Liceo haimè!).
Ahhhhh, ma sarebbe il tucchignarsi un po’?? E chiamiamolo così, no???
Comunque tutto questo preambolo per raccontarvi che qualche anno fa fui scelta come farmacista di fiducia (solito culo) di una ragazzetta minorenne che mi raccontava nei minimi dettagli tutti i giochini che faceva col suo “fidanza”, vantandosi però sulla sua assoluta integrità (ne vogliamo parlare??) e di come lui insistesse per concludere…e  lo credo, no??
La mia collega tutte le volte che se ne andava mi diceva “Questa fa come le sorelle, appena lo fa ci rimane!”
Donna saggia.
Perché dovete sapere che c’è una sorta di tradizione familiare per certe cose.
La volta dopo torna e mi dice che il suo fidanzato è praticamente esploso e se poteva essere rimasta incinta tenendosi le mutandine per qualche ora.
E tu pensi intanto che colpa devi espiare, che delitto o massacro compiuto in una vita precedente devi pagare, quante creature innocenti hai lanciato con rincorsa giù da una rupe…
Se poi ci mettiamo che magari è anche il periodo, piuttosto lungo in cui cerchi tu di procreare e non te ne va dritta una, la pazienza non è che ti esca proprio dalle orecchie.
“Guarda, state attenti, usate precauzioni…”
E questa ti guarda cercando di capire il significato estremamente complesso del termine.
Un mesetto dopo torna e compra un test di gravidanza.
Rulli di tamburo e squilli di trombe???
Esatto!!
Un bel matrimonietto evvia!
Gli anni passano, il bambino cresce.
Qualche giorno fa arriva e becca la mia collega.
Parlottano per qualche minuto e se ne va.
La guardo.
“Sai che cosa voleva?”
“??”
“Mi ha detto che è preoccupata per suo fratello. Pare sia poco interessato, svogliato. Mi ha chiesto se esiste qualcosa per aumentare il desiderio sessuale…”
Già…
Peccato che abbia solo delle sorelle…
E’ risaputo che dopo le esplosioni qualche defaillance ci possa essere all’impianto…

C’è ancora una quarta sorella.
Ma per il momento a parte un test di gravidanza comprato un annetto fa, non da ancora segni di cedimento…
Aspettiamo che la tradizione familiare venga rispettata.
Siamo sufficientemente fiduciose.
Alla prossima…





sabato 26 maggio 2012

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI...

Il vostro blog di cucina langue?
Vi svegliate alla mattina già girati di belino?
Oltre a tutte le menate avete pure quella di cucinar qualcosa di decente da postare perché non avete un bel niente di niente dimenticato da qualche parte, magari un avanzo di un dolcino sopravissuto?
Essendo dotate ancora di un minimo di decenza non comprate un piatto pronto lo fotografate e “chissenefregatantononseneaccorgenessuno”??!!...basta almeno ricordarsi di levare l’etichettina degli ingredienti…
Siete stanche, stufe di questo impegno che, oltre a tutto il resto, vi porta via una bella fettonzola del vostro già misero tempo libero??
Armate di tante, commoventi buone intenzioni, avete comprato un sacco di libri di cucina di supervipposissimi mastri pasticceri che tanto non ne fate uno a morire?
Sfoglia e risfoglia con aria saccente…no, questo no…questo neanche…ma che minch…ci mette dentro…ma figurati….Che se li pubblicano a lui e non a te i libri forse vorrà dir qualcosa o nooo???
In attesa di acquistare un libro di cucina che ti illumini di immenso e ti sproni a maneggiar farine, zuccheri fini, cioccolati e creme deliziose profumate, la soluzione qual è?
Semplicissima: copiate la Faustidda.
Copiatela, impunemente, entrate nel suo blog e fate man bassa.
Tortidde, biscottiddi, qualunque cosa.
Poi, tanto per mantenere quel minimo di educazione, lasciatele un commentiddo, ma niente di che.
Trovate una bella frase che faccia un effettone copia-incollatela e riutilizzatela in giro che tanto non se ne accorge nessuno, ne?
Non vi sentite meglio adesso che avete questa via d’uscita comoda comoda??
Ahhhhhhh, io davvero si!
Dopo avervi illuminato la strada, vi saluto.
Mi sono comprata un nuovo libro di dolci.
Ha delle foto davvero magnifiche e sta davvero da Dio sulla mensola in cucina accanto al vaso di lavande ed ortensie secche…colori in perfetto pandant…

Questa torta è un delirio e non esagero.
L'unica mia variazione, ovviamente direbbe qualcuno, è mettere un uovo al posto dei soli albumi...perchè io non ne ho.
Per tutto il resto ho copiato...ehm, tratto ispirazione...alla lettera dalla sua ricettidda utilizzando lievito e farina da Prontuario.
Alla prossima...






domenica 20 maggio 2012

NESSUN SEGRETO...NESSUNA RICETTA...

Non ho mai capito perché, in Farmacia, ci si senta autorizzati a parlare di qualunque cosa.
Una sorta di confessionale, ma senza penitenza.
I primi tempi mi sentivo avvampare.
Poi raggiungi un’ impassibilità tale degna di un killer.
Peccato che dovresti avere anche un cervello che registra  per poterle raccontare tutte.
Quella che voleva la cremina umettante che vada bene per il davanti, ma anche per un cicciolo più giù;  quella che “Ma la crema al peperoncino per aumentare l’erezione, non è che fa venire il bruciore a me?”…e che non fa una piega.
Quello che ti chiede se, una volta usato, il preservativo, se sciacquato (ma bene, ne??) lo può riutilizzare…
Quello che “Vorrei il Viagra.”
“La ricetta ce l’ha?”
“No.”
“Mi dispiace.”
“Ma stasera arriva la mia fidanzata da Londra!” con lo sguardo atterrito.
“Farete quattro chiacchiere.”
Ti parlano di problemi o “magagnette” che farebbero arrossire un centralinista di una Hot Line e tu il nulla. Anzi, li ascolti, cerchi di capire e di curare.
Il perché queste cosine non le confessino ai loro medici è tuttora un mistero.
Tempo fa una giovane sposa con mamma cozza sempre attaccata (clienti abituali), entrò e si soffermò un po’ davanti alle scatole di preservativi…sempre con mamma cozza.
“Ha bisogno?” chiedo io.
Lei guarda la mamma che mi risponde. “Ha solo questi?”
Io, interdetta, annuisco guardando le almeno 20 scatole in esposizione.
“No sa perché stavamo cercando dei preservativi small. Sono per mio genero. Ce l’ha piccolo…lungo, ma sottile e quelli normali gli sono un po’ grandi.”
“…”

domenica 13 maggio 2012

MA CHE VERGOGNA!

“Ma che bontà, ma che bontà, ma che cos’è questa robina qua?...Ma che bontà, ma che bontà, ma che cos’è questa robina qua?...Cioccolato svizzero???”
“Eh no, ciccia, guarda…”….
Allora, che io sia una food-blogger mooooolto atipica credo sia ai più ormai mooooooooolto evidente.
Non me la sto a menare più che tanto con le foto…le fa il Ciccio, di corsa, prima di divorare il tutto, sempre o quasi con lo stesso piatto…sempre, o quasi sulla stessa superficie.
Credo di essere l’unica (e non è un vanto, sia chiaro!!) ad aver postato un piatto vuoto, posto poco, una volta alla settimana come se andassi a fare una seduta di fisioterapia, ma di quelle che fanno malissimo, sia chiaro.
Faccio fatica, lo ammetto, ma quando so cosa scrivere mi diverto come una matta.
La realtà è che mi mancano le ricette….ma chissenefrega direte voi??
E se scrivessi solo belinate?
Non se ne accorgerebbe nessuno che poi, poco più sotto non c’è la ricetta??
Chesseproprio ve lo devo dire la cosa che più mi pesa è proprio scrivere la ricetta con la descrizione…e qui credo che ci sia qualcosa che non va, no??
Come mi potrei definire? Una pseudo food-blogger-che preferisce scrivere annedòtti e vi prego di portar attenzione all’accento perché il mio capo li chiama così…forse perché son dotti? Nel senso di colti?...Mah!
Comunque, non voglio divagare.
La ricetta di oggi è molto brutta visivamente, ma assolutamente squisiterrima.
La cottura è estremamente lunga, ma merita davvero.
Il segreto sono i fagioli neri, cucinati alla brasiliana con le costine di maiale e vari gusti.
Le dosi sono soggettive.
Per chi, come me, soffre della sindrome (un’altraaaa?????) della Guerra del Golfo (del Tigullio!), i quantitativi saranno abnormi…che però, se proprio ve lo devo dire, non  è che ne avanzi poi molto, ne??
Comunque:

250 g di fagioli neri
300 g vitellone tagliato a pezzotti
300 g di maiale tagliato a pezzotti
2 salamini
2 costine di maiale
Acqua q.b.
Aglio a piacere, alloro a piacere, rosmarino a piacere, sale e pepe a piacere….!!!

Il giorno prima mettete a bagno i fagioli in molta acqua.
Il giorno dopo (eheheheh, ma allora!!) in una bella padellozza grande mettete olio, aglio, rosmarino ed alloro tritati fini, aggiungete le costine e fatele rosolare molto bene.
Aggiungete i fagioli, scolati e risciacquati e fate andare per un decina di minuti.
Aggiungete il resto e fate rosolare a fuoco alto.
Salate, pepate.



Quando la carne avrà preso un bel colore, aggiungete l’acqua tiepida fino a coprire bene il tutto e fate andare rimescolando ogni tanto.
Quando avrà preso un bel bollore, abbassate leggermente e coprite per una decina di minuti.
Levate il coperchio e cuocete sempre rimescolando ed aggiungendo liquido finchè i fagioli non saranno belli morbidi e la carne delle costina non si staccherà dall’ossetto.
Aggiustate di sale.
Il risultato è questo supercremoso stufato, bruttissimo da vedersi, ma assolutamente squisito.
…E se ve lo dice una food-blogger come me…
Ma che bontà, ma che bontà, ma che cos’è questa robina qua….
Alla prossima.



domenica 6 maggio 2012

TORTIDDA DI VERDURE...

Il Dottor Sgundabar sollevò il naso dalle sue cartelle e rimase interdetto per un paio di secondi.
“Lei?? Cosa ci fa qui?...Dov’è Helga?” chiese cercando di non dare ascolto a quel filo di panico che percepiva in mezzo al petto.
Era da solo, nel suo ufficio, seduto schiena al muro, senza via di fuga con lei li, dalla porta.
Non si era più vista dall’ultima sfuriata e, in cuor suo, sperava di non rivederla mai più.
Si alzò.
“Come sta Miss Tinny?” schiarendosi la voce.
La guardò; era sempre bellissima ed il suo profumo, dolce come lo zucchero, lo inebriava.
“Ohhh moooolto meglio. Ho smesso i farmaci e faccio della gran psicoterapia…in tal proposito le volevo chiedere dottore, è normale che il mio terapeuta mi chiuda in una stanza, mi leghi alla poltrona ed esca? Mi dice di parlar di quello che più mi aggrada a voce alta che tanto  mi sente? Non lo so, ma non mi sembra un approccio molto professionale, che ne dice? Poi, a fine seduta, entra, mi slega e scappa via urlandomi un “fissi il prossimo appuntamento con la mia segretaria!”…ma non ce l’ha la segretaria, almeno io non l’ho mai vista. Così mi segno sull’agenda e me ne vado…”
Il Dottor Sgundabar sollevò le spalle. “Evidentemente è la nuova scuola di pensiero…non so…”
Lei gli si avvicinò “Comunque non sono venuta qui per questo…le ho portato una cosa!” e da un cesto di vimini tirò fuori un vassoio.
“Cos’è?” le chiese un po’ scettico.
Ma quel profumo…
Lei sporse il mento e sussurrò. “E’ una tortidda dottore…una tortidda, ha capito??”
Gli occhi le scintillavano.
“Una tortidda??”
“Esatto!! Ho copiato la Faustidda, ci sono riuscita e sono stata bene…non ho smadonnato più di tanto non ho lanciato impasti nel lavandino…insomma, un successo, no? “
Posò il vassoio sulla scrivania e lo sfasciò; una bellissima e dorata torta di verdure fece capolino.
“La vuole assaggiare?”
Lo stomaco del Dottor Sgundabar gorgogliò rispondendo per lui.
Che delizia, che morbidezza e quel ripieno? Asciutto al punto giusto, perché quella manciatina di riso è il segreto.
“Non è perfetta??”
Lui annuì con la bocca piena, masticando furiosamente per mangiarne il più possibile.
“Minchiuzza, è squisita Miss Tinny…davvero!”
Lei gongolò.
“Lo psicoterapeuta dice che la Sindrome della Faustidda è curabile. Dice che devo  semplicemente concentrare le mie attenzioni su qualcos’altro…il giardinaggio dice.”
“Bè, è un genio il suo psicoterapeuta…” ingoiando l’ultimo pezzo della fettidda.
“Ascolti Tinny: questa sindrome è incurabile e lo sappiamo. I farmaci funzionano bene, ma credo che dovrebbe fare così…” tagliandosi un’altra fetta. “ Tutte le settimane cucinerà qualcosa presa da questa Faustidda e me la porterà. Io la mangerò e valuterò il percorso farmacologico da seguire. Mandi a quel paese quello psicoterapeuta della fava, okkei??”
Helga entrò di corsa tutta trafelata.
“Sta bene Dottore???” guardando preoccupata verso Tinny.
Lui sorrise.
“Benissimo Helga. Adesso dobbiamo andare a fare il giro in repartiddo, ci sono i pazientiddi che aspettano per la visitidda. Hai preso le cartellidde??” uscendo e toccando una spalla a Tinny.
Helga spalancò la bocca in una smorfia d'orrore.
“Ma…ma Dottor Sgundabar??”
“Sbrigati Helghidda, su!”
Ommmmmiooodddddioooo!!!

 
TORTIDDO DI VERDURE…


INGREDIENTI
300 g farina Biaglut
80 ml olio di oliva
200 g acqua
2 cucchiaini sale fino

Per il ripieno:
500 g spinaci in foglia già puliti
1 mazzetto bietole
1 cipollotto fresco
1 patata
1 uovo
2 cucchiai parmigiano grattugiato
1 pugnettino di riso
Sale e pepe a piacere.

Mettete gli spinaci e le bietole in una padella e fateli appassire.
Scolateli e strizzateli bene bene.
Ungete la padella, rosolateci un cipollotto ed aggiungete la patata tagliata a cubetti piccolini.
Fate andare per una decina di minuti; aggiungete le erbette e cuocete per altri 5 minuti salando e pepando.
Mettete da parte e fate raffreddare.



Impastate fino ad ottenere una bella baletta (aggiustate di acqua, aggiungendone poca alla volta!).
Dividetelo in tre balette più piccole e su un foglio di carta da forno, iniziate a stenderne una alla volta.
Il più sottile possibile.
Ungete un tegame sui 22 cm circa e stendete il primo strato cercando di far uscire i lembi (a me non è riuscito un granchè!).
Un filo d’olio e lo strato successivo.
Aggiungete il ripieno, livellatelo bene ed aggiungeteci la copertura che ungerete abbondantemente.
Ora, seguendo le indicazioni di questo blog ai più sconosciuto, bisognerebbe arrotolare i lembi, creando una bellissima bordura croccolosa…okkei.
A me non è venuta e così ho optato per un taglio netto (a volte ci vuole!).
Cuocete a 200 gradi fino a doratura.
Risultato?
Mmmmm…Chiedetelo al dottor Sgundabar!
Alla prossima…



domenica 29 aprile 2012

ESPRIMI UN DESIDERIO...

La farmacia è un porto di mare.
Chiunque, di qualunque razza, fede, costume, ceto sociale, scarso equilibrio mentale, prima o poi entra in una farmacia.
La mia domanda è: “Ma perché tutti quelli appartenenti alla categoria pazzi/rincoglioniti entrano nella mia??”
Il torvo e squallido personaggio col topo morto al posto dei capelli, ci allieta troppo spesso della sua presenza, ma il Doc non è più tanto felice di vederlo perché come dicono nei salotti londinesi, gli sta non poco fracassando la m…chia.
 Con i soliti commenti del coro dietro le quinte:"Ma levatiii!! Ma ammazzati!! Ma cosa ce ne frega???!!!"...si sa, la classe non è acqua...
Oltretutto, la sua vita è parecchio cambiata dall’ultima volta.
Non ha più la macchina nuova, non vuol produrre più un film, non sta più tanto bene economicamente.
Si sa, è tempo di crisi…
Però ha sempre lavorato all’estero…anche a New York, oltre che  al Cineplex e sa tutto sul film “The Avengers”…probabilmente non lo hanno scelto come  quinto supereroe perché avrebbe fatto sfigurare Thor…si sa, invidie tra divi.
Ed ha la fidanzata, meglio conosciuta nel gergo tra duri, come donna…perché maniman se non si specifica bene il genere, visto le chiare origini animali del soggetto, si potrebbe far confusione.
Pasiensa.
Ma saltando di palo in palo, come piace dire a me, l’altra mattina entra un cliente, magrino sminchio, occhialone spesso, faccia da topo, capelli che cercano di fuggire da quella testa e sparano in tutte le direzioni nonostante i chili di unto (mi dispiace, non è gel!), perché la pratica quotidiana nota ai più come il lavarsi, dalle sue parti non è tanto in uso.
Ci sono dei personaggi che ti chiedi come facciano a sopravvivere.
O meglio, lo sai, alle spalle dei genitori, ma poi?
Dice il saggio:”Ma che czz te ne frega??”…
Bene…
Entra e capta il Dottore.
“Ciao, scusami volevo parlarti un attimo, puoi??” domanda con voce in falsetto modalità mitragliere automatico.
E lui che non sa come svicolare perché è li al banco, la farmacia è deserta, risponde: “Va bene, ma veloce che “c’ho” un sacchissimo di cose da fare!”
“Oh, ma non vorrei disturbarti, semmai ripasso!”
“No, no, adesso ho tempo!”
Via il dente via il dolore.
“Però, magari se ci potessimo mettere in un angolino tranquillo…”
Ed il pomo di Adamo del Doc sbarloccia.
Vanno nello stanzino della pressione.
E tu, povera stupida pensi “Che voglia chiedergli un lavoro??”
Seeeeee…

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