domenica 18 marzo 2012

STRANI SOGGETTI…

Che il mio lavoro si meriti un reality degno del grande fratello l’ho sempre sostenuto.
Otto ore al giorno di delirio, menabelini, cafoni, so tutto io, ecc, ecc.
Ma siccome non ci facciamo mancare niente, essendo vicini all’Ospedale, siamo la prima scelta dei pazienti della Salute Mentale…
Persone sfortunate, spesso abbandonate, ma sicuramente caratteristiche.
Proprio ieri una signora sulla settantina abbondante, tutina stretch bianca che ti segna persino i ridoglioni che non hai, zoccolo di cammello (e qui vi voglio), capelli biondi ossigenati corti a spazzola, occhialoni rossi con brillantini, rossetto dello stesso colore che proprio a posto non ci sta, occhi con un fine ombretto celeste fluorescente,  ti offre una bella ricettina di uno psicofarmaco importantino.
Tu vai di là lo prendi e torni. Mentre fai le tue cosine al computer, la personalità multipla della signora, forse annoiata per l’attesa, si scatena.
“Uno schifo, uno schifo, è tutta una merda, è sporca lurida e pensa di essere pura??!!”
La signora accanto, servita dalla mia collega tentenna un attimo, io, impassibile, continuo.
“Desidera altro signora?”.
E lei con un sorrisone dolce “No dottoressa, grazie.”, e se ne va.
Okkei…
Oggi ritorna.
Ti porta indietro il farmaco dicendo che lei prende quello con la scatolina bordeaux, non blu.
D’accordo…quello con la scatolina blu ha un dosaggio ben superiore a quello bordeaux…che forse il tuo medico te lo voleva aumentare un ciccinino??
“No, no…io voglio quell’altro, questo non lo prendo, non mi serve!”.
La mia collega mi guarda e glielo cambia, sentendosi dire “Grazie cara, ha proprio gli occhi di Gesù!”.
Poi c’è quello che non si fida tanto di quello che gli dici e così, una volta che gli dici il prezzo di un farmaco, ti ringrazia, esce, va nella farmacia vicina, chiede il prezzo e torna perché corrisponde…fidarsi è bene…

Poi c’è la signora che è stata rapita in fabbrica, che non si sente tanto bene, che deve sempre bersi l’aspirina effervescente proprio subito perché ha un gran malditesta e che quando le fanno quella puntura, le scrollano un po’ i denti…per qualche giorno.
Poi c’è quella magra come un chiodo, capelli rosso semaforo, rossetto uguale che viene a prendere la cura del Dottor X e tu:” Che cosa scusi?”
“Le ho detto che voglio la cura del Dottor X!!”
“E che caccchio ne so della cura del Dottor X scusi, la chieda a lui!”
Torna con la cura del Dottor X, vuole un bicchier d’acqua per prendere subito quella pastiglietta un tanti nello importante che si vede che su il tempo per somministrargliela non ce l’hanno (credo possiate immaginare perché non rimaniamo mai senza bicchieri di carta!!) e poi, prima di andarsene, si fa pipì addosso e ti lascia una bella pozzangherina da pulire.
E che ti va anche di culo perché te ne accorgi subito e nel frattempo non entra nessuno.

Non credo che ci si renda conto di come sia il nostro lavoro, proprio no!
Ma poi c’è lei, l’otarietta. Alta un metro e cinquanta sugli 80 kg, caschetto castano con un pochetto di ricrescita bianca, occhialoni da vista ed un gran sorrisone.
Anni fa entrava, si pesava ed usciva, almeno due, tre volte al giorno senza un saluto, senza una parola. Da un anno, forse per una cura, almeno una volta, azzeccata, entra, saluta e chiacchiera.
“La bansa (bilancia), fa 82 kg , cosa ne dice dottoressa??”
“Che almeno due kg signora se li può levare sì!” le urli dal banco.
E lei, con la sua risata nasale da otarietta, tutta contenta se ne va.
Poi ti torna, entra, saluta e ti dice “Ma mi dica un po’ dottoressa, che la mia badante mi spaventa, mi dice che faccio troppa pipì, che se continuo così mi devo operare proprio in basso, lì.”
“E perché si deve operare, signora? Se non glielo dice il medico non si deve operare no, stia tranquilla, va bene?”
“Ah, grazie dottoressa, perché io  non mi ci voglio mica  far operare alla patatona, cosa ne dice??”
“Che ha assolutamente ragione!”
Risatona “Grazie dottoressa!”
Passano settimane e poi, finalmente, ritorna.
“Dottoresse, tutto bene! Non mi son dovuta operare alla patatona, il dottore ha detto che non serve!”
“Bene signora, come sta?”
“Tutto okay Darling, vado a camminare, sa dottoressa, son podista!”

Dopo questa panoramica del mio “normosolito” vi lascio queste:

PICAGGE DI CASTAGNE…



INGREDIENTI:

100 g di farina di castagne Consentita.
100 g farina Biaglut pacco da kg.
2 uova.
1 cucchiaio d’olio extra, 2 cucchiai d’acqua.

Semplicissima: mettete insieme le farine in una ciotola, aggiungete le uova ed iniziate ad amalgamarle con una forchetta. Aggiungete l’olio e l’acqua.
Procedete con la forchetta finchè non sarà sufficientemente asciutta da permettervi di usare le mani.
Formate una bella palla, copritela con la pellicola e lasciatela riposare per una mezzoretta.
Infarinate il ripiano da lavoro, armatevi di matterello anch’esso ben infarinato e via.
Dividete l’impasto e stendetelo molto sottile, stile lasagna. Fatene tanti quadrotti.
Cuocete in abbondante acqua salata finchè non saliranno in superficie.
Scaldate a bagno maria il pesto e conditele abbondantemente.
P.S….la ricetta del mio pesto non ve la do, segreto di famiglia.
…Bastarderrima sono…


35 commenti:

  1. E be...allora capisco, siete in una posizione strategica...pieno centro!!!
    Le tipologie odierne sono davvero particolari, ma me le aspettavo,mentre il laghetto mi ha lasciato stupita... è mai possibile??????????????
    il primo piatto verde speranza mi piace assai molto primaverile!!! Bravissima! un bacione!

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    1. Posizione strategica eccome! Il laghetto proprio si...lasciamo stare, va? Un bacione

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  2. Ma arrivano tutti da voi o è veramente dappertutto così?? dovresti scriverci un libro (ovviamente dalla serie "fatti e persone citati sono frutto di fantasia e ogni riferimento a persone reali è da considerarsi casuale")
    buona serata!

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    1. Credo che sia dappertutto così, anche se una farmacia si prende il meglio di tutto! Il racconto non rende purtroppo, dovreste vederli in faccia! Un abbraccio.

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    2. posso immaginare, ancor più bardati che per una pièce teatrale ;-)

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  3. Le tue Picagge mi sconfinferano proprio tanto!!! E anche il tuo pesto segreto ha una bella faccia!!!!!!!!!! Sicura che non vuoi condividere???
    Certo che sono proprio dei bei personaggi (da romanzo , non saprei se giallo, rosa oppure horror). Pensaci!!!
    Bacioni

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    1. Le picagge sono venute davvero molto buone! Il pesto forse, magari un giorno...no scherzo dai! Il film è horror, assolutamente. Un bacione.

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  4. La signora dello psicofarmaco mi ricorda tanto una certa cassiera infiocchetta incrociata qualche tempo fa!!! Al posto tuo credo mi rovererebbero dopo una settimana poco più giusto all'ospedale lì vicino!
    Azz, ho fatto la pasta stamattina! E mi è baszzicata pure l'idea della farina di castagen! L'avessi vista prima...Posso fare il bis prossima week end però ^_^ Un bacione, buona settimana

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    1. La tua cassiera ha colpito me, invece...ma quante ce ne sono in giro così??? Le picagge provale, a me son piaciute tantissimo. Un abbraccio.

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  5. Che delizia!Buona settimana,carina!

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  6. L'otarietta la voglio conoscere di persona, dimmi dove lavori ti prego! così mi metto in appostamento accanto alla bilancia:-)

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  7. Certo che non ti annoi mai :)) e poi ti consoli con queste bonta!!
    Bacioni e buona settimana!

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  8. Hai ragione, dall'esterno non ci si rende conto delle persone con le quali hai a che fare.
    Che in giro ci siano tante persone strane questo lo vediamo tutti, ma la varia umanità con la quale hai a che fare tu è davvero tanta.
    Tremenda la signora che vi lascia la pozzanghera.
    Comunque, il bel piatto di picagge mi ripagherebbe abbondantemente di tutto! :-)
    Un bacione e buona settimana

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    1. Prima di lavorare non me ne rendevo conto. Di gente parecchio strana ce n'è in ogni dove! Buona giornata e grazie, un abbraccio.

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  9. altro che reality cara Tinny, ne hai per un bestseller e per il seguito anche... però noooooo dai la ricetta del pesto non puoi tenerla per te! baciuz:))

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    1. Credo anch'io!! Noooo, la ricetta non ve la dooooo!!! Un bacione!

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  10. mamma mia che risate!

    sei uno spettacolo, tinny, uno spettacolo!

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    1. Grazie, troppo buona! Un abbraccio.

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  11. Tu mi ammazzi. Un giorno dobbiamo giocare a celo e manca per i simpatici tipetti che entrano nell'aria agenzia e nella tua Farmacia. Per il momento non e' ancora capitato nessuno che si e' fatto la pipi addosso, in compenso, e posso giurartelo, accompagnando un gruppo a Parigi, ho avuto una signora che se l'e fatta addosso in aereo, ma proprio tutta e si e' dovuta cambiare nel bagno ed indossare la tuta da meccanico di emergenza che gli steward avevano dentro un pensiletto. E' uscita così dall'aereo ed io volevo morire per lei. Mi Sa che la vita al pubblico e' una gran fregatura! Mito come sempre, un bacione, Pat

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    1. Ommioddio, povera signora, io sarei morta di vergogna! Quelli che vengono in agenzia da te ,poi, prima di partire, passano da me per prendere le medicine per il viaggio...!!! Vita dura! Un bacione!!

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  12. il tuo "normosolito" potrebbe anche includere un alkaselzer al giorno.., ma non quando fai queste belle fogliette con la farina di castagne, buona ne? Però col pesto mi mancano, certo quello di famiglia manca davvero però mi posso arrangiare :))
    baciiii!

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    1. Hai ragione! Tu sei un'esperta di farina di castagne...i tuoi gnocchetti??? Credo che lo farai strabuono il pesto, che dici??? Un abbraccio!

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  13. mariasanta! la realtà è di gran lunga peggio della fantasia!se vedessimo ste cose nei film staremmo lì a dire che sono fesserie inventate...ma io di te mi fido!! mi dispiace ciccina...ma la sera quando torni e stai col ciccio..ma come sei ridotta ;-)? non oso immaginarlo...e infatti ti tieni il tuo pesto sotto l'ascella e non ce lo dai!!

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  14. La realtà è davvero peggio. Hai ragione, la tragedia è che non romanzo niente, ma descrivo il vero...povera me! Ma mi sono abituata ormai, i primi tempi ero sconvolta! Un bacioneeeee!!

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  15. mamma mia, ma come si chiama la vostra farmacia, neurodelirium?? e quando entra uno normale, lo accogliete col tappeto rosso?
    e comunque sappilo: finché non molli la ricetta del pesto, io le tue picagge non le faccio... tiè!!
    ;)))))))
    tinny, sei un m-i-t-o!

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  16. Già lavorare con le persone è difficile, con i malati invece...non mi posso manco immaginare.
    Ottima ricetta!!

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  17. Ahahahahahah..ok...lo so che non si ride delle disgrazie altrui..ma siccome ce le ho pure io (le disgrazie) preferisco vedere il lato comico e mi sto facendo un sacco di risate! Mi spiace per te..che magari devi pulire un laghetto che manco un bimbo di una anno!!!! E io te lo ripeto..stai mettendo tutti questi file da parte vero???? ;)

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  18. Dei personaggi non mi stupisco.... lavoro in ospedale e con questo credo di aver detto tutto. Però la simpatia e l'umanità con cui li descrivi è qualcosa di speciale. Passare da te vuol dire sorridere, sempre, anche quando sei arrabbiata. E le tue picagge sembrano molto appetitose ma... anch'io voglio la ricetta del tuo pesto!!!!!!
    Ciao Francesca, sono ripetitiva ma... è sempre un piacere leggerti :)

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  19. Ecco... IO, invece, non sono come Sonia... e NON mi fido! Possibile che capitino tutte a te???
    E la tizia sul cammello, e la tizia col semaforo in testa, e l'otaria da 82 kili... ma chi credi di prendere in giro?
    O per caso, smentendo tutte le leggi della fisica, nella tua farmàcia i poli uguali si attraggono???

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  20. Mi sorge un dubbio: nella tua cittadina c'è un'alta percentuale di gente totalmente fuori di testa o questa è la media italiana? Pensi che sarà così per tutte le farmacie sparse in Italia? Mi preoccupa 'sta cosa e parecchio. La prossima volta che entro in farmacia ci devo stare più attenta, magari...la gente attorno a me e le farmaciste avranno la stessa reazione quando mi peserò sulla bilancia...:DDDD
    Che cosetta sfiziosa hai fatto con queste castagne: io le mangio sempre e solo nella versione "caldarroste"; mi si apre un mondo...

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  21. :DDD Voglio lavorare con te ti prego...magari faccio le pulizie ;))

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