domenica 25 marzo 2012

CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL…

Seconda puntata del reality?? Mah.
Fatto sta che alla compagnia degli strani soggetti, se ne è aggiunto un altro.
Altezza 1,60, fisico tozzo, giaccona di pelle che ci stiamo due volte, faccia di gomma color cuoio stinto segnata, capello pseudo-caschetto stopposo mezzo tinto di nero con ricrescita scalare marroncina, giallognola, bianca, da qualche tempo ci bea della sua presenza.
Continua ad ostinarsi a portarci delle ricette di un noto farmaco in gocce per dormire con scritto del medico NON ripetibile (cioè una e basta e tu ti tieni la ricetta anche se il farmaco ufficialmente non lo è) con il non cancellato a penna perché guarda un po’ che caso, il suo medico si sbaglia tutte le volte a scriverlo e lo cancella…il medico…sisi.
“Davvero dottoressa, non le racconto delle balle, si sbaglia, glielo giuro, non son stato io!”
“Oh, come no!”
E così tu gli dai dei giri e lui aspetta il Capodio che se lo serva lui.
Oggi: “Salve Doc, grazie Doc, sa vengo da Genova, non sono mica un tossico io, sa Doc??”
E noi, coro dietro le quinte “No, no figurati proprio niente!”
La farmacia si riempie di gente e questo parte con lo spettacolo “Perché sa Doc, io non sono mica un tossico, sa? Io ho lavorato a Miami, come cameriere, in un locale 5 stelle, sa? Poi sono stato ad Osaka c’è mai stato Doc? C’è quel super grattacielo che minchia mi son chiesto come fanno ad illuminarlo tutto…ha presente il film Blade Runner, Doc??”

domenica 18 marzo 2012

STRANI SOGGETTI…

Che il mio lavoro si meriti un reality degno del grande fratello l’ho sempre sostenuto.
Otto ore al giorno di delirio, menabelini, cafoni, so tutto io, ecc, ecc.
Ma siccome non ci facciamo mancare niente, essendo vicini all’Ospedale, siamo la prima scelta dei pazienti della Salute Mentale…
Persone sfortunate, spesso abbandonate, ma sicuramente caratteristiche.
Proprio ieri una signora sulla settantina abbondante, tutina stretch bianca che ti segna persino i ridoglioni che non hai, zoccolo di cammello (e qui vi voglio), capelli biondi ossigenati corti a spazzola, occhialoni rossi con brillantini, rossetto dello stesso colore che proprio a posto non ci sta, occhi con un fine ombretto celeste fluorescente,  ti offre una bella ricettina di uno psicofarmaco importantino.
Tu vai di là lo prendi e torni. Mentre fai le tue cosine al computer, la personalità multipla della signora, forse annoiata per l’attesa, si scatena.
“Uno schifo, uno schifo, è tutta una merda, è sporca lurida e pensa di essere pura??!!”
La signora accanto, servita dalla mia collega tentenna un attimo, io, impassibile, continuo.
“Desidera altro signora?”.
E lei con un sorrisone dolce “No dottoressa, grazie.”, e se ne va.
Okkei…
Oggi ritorna.
Ti porta indietro il farmaco dicendo che lei prende quello con la scatolina bordeaux, non blu.
D’accordo…quello con la scatolina blu ha un dosaggio ben superiore a quello bordeaux…che forse il tuo medico te lo voleva aumentare un ciccinino??
“No, no…io voglio quell’altro, questo non lo prendo, non mi serve!”.
La mia collega mi guarda e glielo cambia, sentendosi dire “Grazie cara, ha proprio gli occhi di Gesù!”.
Poi c’è quello che non si fida tanto di quello che gli dici e così, una volta che gli dici il prezzo di un farmaco, ti ringrazia, esce, va nella farmacia vicina, chiede il prezzo e torna perché corrisponde…fidarsi è bene…

domenica 11 marzo 2012

PERSEVERARE E'....

“Dottor Sgundabar?” la voce gentile dell’infermiera alla porta del suo studio lo fece sussultare.
Sollevò il viso dalla cartella che stava studiando “Dimmi Helga?”
“E’…E’ tornata…” tentennò.
Il Dottor Sgundabar chiuse gli occhi e sollevò il viso.
“Com’è possibile? Ma è sicura??”
Certo che era sicura, era impossibile confonderla con un’altra paziente.
“E’ giù, all’ingresso Dottore, sta dando in escandescenza, continua ad urlare cose senza senso…Ssschibussttt, sssschibusst, è così che si scrive…mio dio dottore, stanno cercando di sedarla, ma non riescono a prenderla, è veloce come un rattino!” esclamò d’un fiato.
Era così graziosa Helga: sui 50 anni, alta più o meno 1,80, con i suoi 110 kg ben distribuiti da ex lottatrice di lotta greco-romana, ti dava una sorta di serenità.
I capelli biondo oro raccolti in due crocchie simmetriche sopra le orecchie, circondavano un visino di un’antica bellezza con due splendide gote rubizze da intenditrice di birra.
Il Dottor Sgundabar si alzò.
“Sono tutti allertati?”
“Altrochè, abbiamo isolato il piano e mandato le mamme ed i bambini al piano superiore…non è per niente un bello spettacolo.”
Scesero le scale e raggiunsero il piano terra.
Eccola lì, vicino alle porte dell’ascensore.
“Si chiama Sssssscibuuuussstt, è inutile correggermi si chiama così! E tu!” indicando una giovane infermiera terrorizzata in un angolo “Etttttuuuu, finiscila di lanciarmi tutte quelle margheritine bianche, hai capito o nooo???!!!”
Il Dottor Sgundabar trattenne il fiato; una crisi così violenta, allucinazioni, non era mai stata in quelle condizioni.
Che peccato che una così bella donna, fisico da modella, viso perfetto, occhi verde smeraldo checosìnonliavevamaivisti, fosse una psicopatica con manie ossessive.
Ma chi era la responsabile di tutta questa furia?
Non era possibile diventare così senza una causa scatenante, uno shock tremenderrimo.
Allungò una mano verso di lei.

domenica 4 marzo 2012

GIRA LA RUOTA...

Vi ricordate  il gioco “Il Pranzo è servito”??
Il mitico Corrado e valletta sufficientemente vestita, ti facevano trascorrere  una piacevole quasi-oretta. C’era quella gigantesca ruota che a suon di musichetta (tararararatararararatarararararatararara!!!!!) ti  regalava, dopo una superrispostona, della megasuspence…formaggi! Cazzarola, ne ho gia tre…vabbè. Dolce! Minchiuzza, anche quello, vabbè…e così fino al menù completo…difficilisssssssimo!
Noi, invece, in farmacia, abbiamo un’altra ruota, meravigliosamente interessante.
La ruota dei preservativi!
Posizionata accanto ad uno dei banchi, terrorizza, non so perché tutti i cagnetti che entrano, ma affascina il compratore uomo-tipo.
La osservano ammaliati, inclinando il collo per osservare.
E tu, con voce professionale:”La giri, la giri pure!”.
E loro la girano, un po’ emozionati perché chissà cosa ti capiterà???!!
Long Pleasure che, in realtà ti anestetizza pure un po’ e “OMMMIODDDIO!!! Non lo sento più!!! Sarà morto???!!”
Tararararatarararararatararararatarararara!!!
Nude! Bè si, mi sconfinfera di più!
E se magari esci con quella là che se la tira e che tanto non te la darà mai, gira la ruota e spera che esca la confezione dei Play da due perché intanto non è che te ne servano di più…però non si sa mai, dai!
Gira la ruota! E zac, quello un pochino più spesso e resistente perché sei un po’ paranoico ed il fattore sfiga è risaputo che c’è eccome, il burlone!
Quelli maxi taglia li teniamo dietro al bancone…ne abbiamo solo due pacchetti…sapete com’è.
Accanto alla ruota, il banco prosegue con l’esposizione di gingilli e gingillotti.
E ti devi anche documentare sul funzionamento ed inserimento perché poi, dall’alto della tua professionalità, dovrei anche spiegare come utilizzarlo.

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